Coop commenta positivamente l'approvazione alla Camera della proposta di legge sulle aste al doppio ribasso e sulle vendite sottocosto

Coop esprime la sua soddisfazione per la proposta di legge approvata oggi alla Camera in merito alle aste a doppio ribasso e alla vendita sottocosto dei prodotti freschi e deperibili. "Le aste al doppio ribasso -commenta Coop- praticate da altri concorrenti, mai da noi, comprimono i fornitori e spesso danneggiano direttamente il lavoratore agricolo. Coop da anni ha propri codici che garantiscono l’eticità dei rapporti di fornitura anche attraverso ispezioni e controlli in campo ulteriori rispetto a quelli previsti per legge".

Coop ricorda a mo' di caso paradigmatico la campagna Buoni e Giusti sulle filiere ortofrutticole a rischio (800 fornitori coinvolti, oltre 70.000 aziende agricole), che è tuttora in corso e si sta intensificando in vista della stagione della raccolta del pomodoro.

Quanto alla pratica del sottocosto sui prodotti alimentari freschi e deperibili "la proposta di legge approvata alla Camera -aggiunge Coop- è in linea con quanto sostenuto da Coop in audizione ovvero ne riconosce l’utilità in alcuni casi per limitare gli sprechi dell’invenduto e offrire un’opportunità di risparmio per i consumatori, sempre che incida sui margini del distributore e sia concordata con il fornitore. Il confronto tra le commissioni competenti e le organizzazioni interessate al tema ha prodotto un buon risultato a beneficio di tutti".

In linea con la posizione di Coop anche la valutazione di Végé: "Siamo molto soddisfatti –commenta l'Ad Giorgio Santambrogio– riguardo l’approvazione a larga maggioranza alla Camera dei deputati della proposta di legge che, tra le altre cose, vieta le aste elettroniche a doppio ribasso sui prodotti agricoli e agroalimentari. Negli ultimi mesi ci siamo più volte espressi pubblicamente per sottolineare la nostra contrarietà all’utilizzo dello strumento delle aste a doppio ribasso per i prodotti del settore agroalimentare. Come Gruppo VéGé, avevamo già preso con forza questa posizione, anticipando la legge, attraverso il nostro codice etico che impone alle nostre imprese il divieto di utilizzare questo tipo di strumento. Pur accettando contrattazioni serrate e anche severe, che fanno parte delle regole del gioco della negoziazione commerciale, per noi di Gruppo VéGé, è infatti di primaria importanza tutelare i produttori che ogni giorno portano qualità ed eccellenza sulle nostre tavole. Ci auguriamo ora che l’iter della legge proceda spedito e che possa essere approvata anche dal Senato in tempi brevi".

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