Coop porta nella Blockchain la filiera avicola con Ibm

Al via la creazione della CoopChain per la filiera delle uova, progetto indotto anche da una survey di gradimento con i consumatori

Il progetto annunciato in data 5 novembre 2019 da Coop circa l’utilizzo della tecnologia Blockchain con Ibm, è il risultato di un percorso iniziato da entrambi un anno fa con “Call for Ideas” per l’applicazione della tecnologia Blockchain per la filiera avicola. “Call for Ideas” ha visto la partecipazione di 28 proposte delle quali è stata scelta quella della startup francese Connecting Food che consentirà una completa tracciabilità delle uova fresche biologiche della linea Coop Vivi Verde (confezione da 6 uova), sugli scaffali Coop in Italia da maggio 2019.

 

 

Per il consumatore, avere l’offerta delle uova di Coop in Blockchain significa poter interrogare la singola confezione attraverso la lettura di un Qr Code stampato su di essa e l’inserimento del codice di lotto specifico per ottenere la storia del prodotto fino all’allevamento, completo di incubatore da cui è nata la gallina. Questo consente di verificare che tutti i disciplinari produttivi dichiarati siano stati rispettati, nonché i termini delle normativa vigente, attraverso due organismi terzi certificati, .
Nel mese di luglio 2019, Coop ha effettuato in diversi punti di vendita oltre 1.000 interviste ad altrettanti consumatori circa l’importanza della trasparenze della catena di approvvigionamento attraverso la lettura di un Qr Code. Tra gli acquirenti di uova Coop Vivi Verde, i consumatori che hanno effettuato l’esperienza attraverso il Qr Code hanno espresso elevatissimi livelli di soddisfazione e interesse per il test, sia eseguito in negozio sia a casa nel sito https://www.coopchain.coop.it. L’83% del campione ha dichiarato che la trasparenza offerta attraverso la Blockchain è incentivante per il riacquisto.

"Applicare la blockchain alla filiera delle uova è un ulteriore passo avanti in un percorso di trasparenza che contraddistingue i prodotti a marchio Coop, e dimostra anche le migliori pratiche legate alle uova - spiega Chiara Faenza, responsabile dei valori di sostenibilità e innovazione di Coop Italia - Per l'impegno dimostrato su questa filiera, Coop ha ottenuto nel 2010 un riconoscimento internazionale assegnato dall'associazione Compassion in World Farming, la più grande organizzazione internazionale che si occupa dell'argomento. Infatti siamo stati premiati per aver deciso di vendere solo uova da allevamento a terra , estendendo all'intera gamma quanto già fatto dal 2003 per le uova con il nostro marchio. A luglio abbiamo condotto un sondaggio tra i consumatori per verificare la loro soddisfazione per questa nuova applicazione tecnologica”.

 

 

"La natura stessa della blockchain, e la fiducia intrinseca che offre, è una piattaforma ideale da cui costruire una rete per la trasparenza alimentare. Costruita su standard aperti, è anche una piattaforma per l'innovazione e la collaborazione, che riunisce diversi professionisti con l'obiettivo comune di costruire la fiducia dei consumatori. – spiega Stefania Asti, Consumer Industry Leader IBM Italia - La catena delle uova sviluppata con Coop Italia è un grande esempio di come la tecnologia blockchain possa informare meglio i consumatori sul cibo che scelgono, acquistano e mangiano e dimostrare trasparenza nel percorso di tutta la filiera".

A livello tecnologico, la soluzione è ospitata sul Cloud Ibm e utilizza Hyperledger Fabric, un framework della Linux Foundation. La Blockchain copre oltre 2 milioni di galline per una produzione che vale oltre 200 milioni di uova all’anno.

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