Da Inalpi a Lavazza: le aziende premiate per l’inserimento dei rifugiati

Ecco le realtà italiane protagoniste della consegna del logo Welcome – Working for Refugee Integration, riconoscimento conferito da Unhcr (Onu)

Da Inalpi a Lavazza, passando per Barilla, Spontini e Caffarel: queste le aziende del mondo food tra le 16 realtà ad aver ricevuto la consegna del logo Welcome – Working for Refugee Integration. Parliamo di un riconoscimento assegnato da Unhcr - Agenzia Onu per i Rifugiati - alle imprese che si sono contraddistinte favorendo l’inserimento professionale dei rifugiati e per aver sostenuto il loro processo d’integrazione in Italia.

 

 

Per il mondo del retail e della ristorazione ci sono invece Carrefour, Ikea, Leroy Merlin, Eataly, Flunch e Gucci. Completano l'elenco Fca, Ipsos, Hilton, Intercos Group, e Jw Marriot - Venice.

 

 

Il progetto Inalpi

Per Inalpi si tratta di un progetto supportato dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e da Global Compact Network, che si avvale della fattiva collaborazione della Fondazione Tent e della Commissione europea. Un cammino che Inalpi aveva avviato già a inizio 2018, in collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII, il cui scopo è stato quello di realizzare una vera e concreta integrazione lavorativa per uomini e donne immigrati, provenienti da storie difficili.

Il senso dell'iniziativa era già stato precedentemente evidenziato dalle parole di Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi SpA:

Siamo stati spesso i primi o gli unici a compiere determinate scelte, a intraprendere un cammino aziendale, introducendo alcune volte delle vere e proprie novità, altre volte tracciando un percorso seguito poi da altri. Ed è proprio questo il senso del Bilancio Sociale 2018, raccontare un progetto che vorremmo diventasse proprietà di altre aziende.

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