Dai mini-bond un’alternativa al credito bancario

Un mercato che cresce attraverso lo strumento dei titoli mobiliari alternativi, emessi anche dalle Pmi (da Mark Up n. 258)

I mini-bond sono obbligazioni agevolate che costituiscono uno strumento alternativo per il finanziamento d’impresa. Ciò che rende questo strumento finanziario particolarmente attraente è la sua disponibilità anche per imprese non quotate in borsa. Questa caratteristica rende il mini-bond particolarmente adatto anche a Pmi che hanno progetti finalizzati allo sviluppo e cercano strumenti poco costosi e di facile gestione. Entrando nello specifico, i mini-bond sono obbligazioni o titoli di debito a medio-lungo termine (obbligazioni e anche cambiali finanziarie) introdotte e normate dal DL 22.06.2012
n.83 e successive modificazioni. Il soggetto emittente è definito dal Decreto Destinazione Italia del 2013 e impone che non sia una banca, che non sia un’impresa quotata e non possa essere neppure una microimpresa. Il fatturato deve infatti superare i 2 milioni di euro e l’organico complessivo deve contare almeno 10 dipendenti. La finalità è quella di finanziare la crescita aprendo il mercato finanziario a una platea molto ampia di imprese escluse dai mercati finanziari. I sottoscrittori sono investitori istituzionali qualificati quali banche, società di gestione del risparmio, Sicav e altre. Un altro aspetto rilevante dello strumento, è la possibilità di non utilizzare una banca per l’emissione ma è sufficiente un consulente finanziario o advisor.

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