Nuovo Dpcm, chiusura pre festiva e festiva per i centri commerciali

Il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato nuove misure restrittive che coinvolgono il settore retail presente nei centri commerciali

Il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato nuove misure restrittive che coinvolgono il retail all'interno dei centri commerciali

 

 

L’inasprirsi del contagio ha spinto il Governo a nuove misure di contenimento, partendo dalla valutazione delle evidenze generate dal sistema di monitoraggio in essere. Secondo quanto illustrato dal Presidente Conte, il sistema di monitoraggio consente di intervenire in funzione dell’andamento delle curve in modo puntuale grazie al fatto che sono valutati gli andamenti di 21 variabili. Un sistema ben più sofisticato rispetto alla sola valutazione dell’Rt. La prima conseguenza di questo sistema è il non dovere più ricorrere a un lockdown generale ma valutare caso per caso chiusure locali.

Il Dpcm in uscita individua tre aree corrispondenti a tre nuovi scenari di rischio per ciascuno dei quali sono previste misure progressivamente più restrittive. Sarà il Ministro della Salute a intervenire nel caso la prima area venga superata in funzione del coefficiente di rischio della Regione. Sempre con ordinanza del Ministro della Salute è possibile cambiare l’area di rischio assegnata alla regione, qualora i coefficienti siano compatibili con il passaggio di fascia.

Per l’interno territorio nazionale, in cui non vi siano livelli di rischio elevato, si intende chiudere nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, negozi di generi alimentari, tabacchi ed edicole all’interno dei centri commerciali stessi. Chiudono anche i corner adibiti ad attività di scommesse, videogioco ovunque ubicati.

Chiuderanno anche musei e mostre e i mezzi pubblici subiranno un taglio di capienza al 50%. Sono previsti anche limiti di spostamento da e per regioni con elencati livelli di rischio a meno di comprovate esigenze di lavoro, di studio o di salute o di reale necessità. Viene limitata anche la circolazione personale nelle ore più tarde della giornata salvo le solite motivazioni di urgenza. Infine le scuole secondarie di secondo grado passano alla Dad definitivamente sperando che si tratti di misure temporanee.

Nel secondo caso, per le regioni in uno stato epidemiologico più elevato, sono previste ulteriori misure restrittive in funzione dell’Rt.

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