De Benedetti in uscita da Bonifiche Ferraresi

La holding Per ha ceduto il 6,06% all'ad Vecchioni e alla famiglia Antolini. L'ingegnere uscirà nei prossimi mesi vendendo il restante 3,29% sempre al manager

Nuovi assetti societari per Bonifiche Ferraresi: l’Ad Federico Vecchioni e la famiglia Antolini, già azionista di BF spa con Ocrim, leader mondiali nel settore molitorio, acquistano il 5,13% delle azioni della società da Per, holding di Carlo De Benedetti.

Questo passaggio societario permette a Vecchioni di diventare il quinto azionista di BF dopo Fondazione Cariplo, cdp equity, Dompè e Gavio.

L'operazione, che ha un controvalore di circa 24 milioni di euro, è stata finanziata pressoché integralmente da Intesa Sanpaolo . Nel frattempo Per ha anche ceduto un’ulteriore quota del capitale sociale di BF pari al 1,03% al fondo Jci Capital Limited, ma in questo caso il valore non è stato reso noto.

"Voglio ringraziare Carlo De Benedetti per il lavoro fatto insieme in questi anni -ha dichiarato Vecchioni-; la mia iniziativa nasce dall’assoluta convinzione del valore industriale che il progetto B.F. esprime e potrà esprimere tenuto conto delle scelte strategiche che il gruppo ha intrapreso. Il contesto di mercato in cui oggi il gruppo si posiziona attribuisce solidità e certezza nei risultati per chi come noi crede nella filiera agroindustriale italiana e nella capacità di generare valore dal binomio vincente innovazione e tradizione. È dunque mia intenzione procedere alla completa acquisizione diretta o indiretta del restante 3,29% della quota di Per nei prossimi mesi".

Il gruppo vede tra i suoi azionisti investitori istituzionali, istituti di credito ed imprenditori privati. La società è attiva, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi, alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% made in Italy, alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione, oppure in partnership con le più importanti catene della grande distribuzione.

Nel giugno 2014, B.F. Holding (ora B.F.), una newco costituita da una cordata di investitori privati, ha rilevato dalla Banca d’Italia la quota di maggioranza del capitale di Bonifiche Ferraresi, con l’obiettivo di trasformare la società in un polo agricolo europeo di eccellenza per dimensione, capacità produttiva e qualità dell’offerta. Il perfezionamento nel 2017 dell'opas, che ha riguardato la controllante B.F. e Bonifiche Ferraresi, ha portato alla quotazione in borsa delle azioni di B.F. a partire da giugno 2017 e al delisting di Bonifiche Ferraresi nel mese di novembre 2017.

In Valdichiana e in particolare nel territorio cortonese, Bonifiche Ferraresi detiene la seconda azienda per estensione con i suoi 1500 ettari. Qui ha dato vita ad un centro per la produzione di erbe officinali, dei legumi, delle orticole e dell’olivicoltura intensiva, 100 ettari per la produzione del miele ed è sede degli impianti per la filiera delle tisane 100% italiane. Sostanziosi e sostanziali gli investimenti fatti nel territorio fino ad ora che ammontano a circa 10 milioni di euro sia per la realizzazione della nuova sede che per le infrastrutture per il rilancio delle attività agricole.

Ora la nuova sfida riguarda il progetto di recupero delle leopoldine, che insistono sui terreni di Bonifiche. Sono già in via di definizione le ristrutturazioni delle prime due, per altro, almeno in un caso con un partner d’eccezione ovvero la catena Hilton. Il progetto complessivo ha un peso specifico in termini economici di 80 milioni di euro

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