Design Awards (Cncc), premiati due centri di Unicoop Firenze

Edizione n. 2 del convegno “Deep Renovation” ("Riqualificazione radicale") promosso da Cncc, e incentrato sul refurbishment delle strutture commerciali in base alle nuove tendenze in materia di sostenibilità, tecnica e architettura. Premiati con gli Awards i due centri Coop.Fi a Cascina (Centro dei Borghi) ed Arezzo (Centro Arezzo)

La seconda edizione di "Deep Renovation", l'evento promosso da Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali) per valorizzare gli shopping centre più virtuosi sul piano tecnico, della sostenibilità e della qualità architettonica, ha visto fra i centri insigniti con "Awards" nella categoria "Refurbishment" (riqualificazione/ristrutturazione) due centri commerciali di Coop.Fi, Centro dei Borghi a Cascina (Pisa) e Centro Arezzo, entrambi di Unicoop.
Nella cerimonia dei Design Awards spiccano anche, fra i "Certificate of Merit", categoria "New Shopping Center", Scalo Milano City Style e Elnòs, mentre nella categoria "Refurbishment" hanno ottenuto il Merit Centro Auchan Porte dell’Adige, Centro Maremonti, e Valmontone Outlet.
La giuria -composta da membri del Cncc e da esperti esterni del settore (Esmeralda Cappellini-Cbre, Leonardo Cavalli-Oneworks, Paolo Facchini-Lombardini22, Massimo Moretti-Cncc/Beni Stabili Siiq, Luca Tamini-Politecnico di Milano, Corrado Vismara-Larry Smith, Roberto Zoia-Igd Siiq)- ha esaminato le candidature suddividendole nelle 2 categorie “New shopping center” e “Refurbishment”, ciascuna delle quali ulteriormente divisa in base alla Gla (5.000-30.000 mq; e oltre 30.000 mq).

Massimo Moretti (sin.) e Facchini di Lombardini22
Massimo Moretti, presidente Cncc (a sin.), e Paolo Facchini di Lombardini22

"Intendiamo proseguire un percorso evolutivo del nostro settore, sia dal punto di vista della qualità architettonica che della sostenibilità e innovazione, con standard sempre più alti -commenta Massimo Moretti, Presidente Cncc, e Head of Retail Beni Stabili Siiq-. Per ottenere questi risultati è necessario che si instauri un dialogo proficuo tra i vari attori, coinvolgendo in primis il settore dell’edilizia, affinché vengano consegnati alla cittadinanza immobili di qualità; e in secondo luogo attraverso le partnership tra pubblico e privato, come quella che l’Associazione sta portando avanti con Agenzia del Demanio per il recupero e la valorizzazione di edifici pubblici in centro città. La nostra industria vuole raggiungere al meglio questi obiettivi, con l’auspicio che questo sviluppo e aggiornamento ci permetta di poterci allineare ai Paesi Europei”.
"Le proposte in gara erano estremamamente interessanti -aggiunge Paolo Facchini, Presidente Commissione ATS di Cncc, Chairman & Partner Lombardini22- con evidenti eccellenze. Mi preme però sottolineare due punti su cui è necessario lavorare ancora ai fini di un miglioramento sempre più evidente in materia di efficienza energetica, ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse. Mi riferisco all’utilizzo di nuove tecnologie nei materiali, e agli standard di sostenibilità, che dovrebbero essere più elevati”.

CNCC_DesignAwards2017_37Nella tavola rotonda "Il Centro Commerciale naturale" sono intervenuti alcuni tra i maggiori progettisti italiani a testimonianza di un segmento sempre più importante per la riqualificazione socio-economica dei centri storici. Spazio quindi a progetti di grande impatto e innovazione: "Cordusio 2020", che da cuore finanziario milanese si sta trasformando in grande piazza commerciale; un progetto di livello internazionale che riqualificherà il centro cittadino all’interno di un processo più generale di valorizzazione del centro storico.
Per quanto riguarda le case history, oltre ai contributi di Auchan, segnaliamo che Ikea ha parlato per la prima volta in Italia Walltopia, società bulgara specializzata nel leisure (percorsi salute e pareti indoor da scalare).
Nel panel anche il progetto Fico (Fabbrica Italiana Contadina) come esempio di riqualificazione di un’area comunale degradata: una Expo permanente a Bologna, dedicata alle eccellenze dell’agroalimentare italiano.
Non sono mancate testimonianze e contributi focalizzati sugli aspetti tecnico-impiantistici, legati agli immobili e al consumo energetico, nell’ottica di ottimizzare il più possibile il ciclo di vita dello shopping center.
Dal mondo accademico, segnaliamo il contributo di Luca Tamini, docente di Progettazione urbanistica di strutture commerciali al Politecnico di Milano, che ha affrontato il tema "Sostenibilità: ricadute positive sul territorio (socio-economiche)" individuando proprio nell’efficientamento tecnico in chiave sostenibile il punto di forza della trasformazione del moderno centro commerciale.

 

 

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteAdidas e Siemens vanno a nozze
Articolo successivoCoop Alleanza 3.0 sostiene l’arte
Seguo soprattutto il retail e l'immobiliare commerciale, con sporadiche incursioni su industria e marketing. Scrivo anche di letteratura e musica (ma this is quite a different story...)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome