Dieci anni di Amazon.it (2010-2020): tra bilanci e prospettive

Nel decimo compleanno la branch italiana della compagnia di Jeff Bezos fa un consuntivo del suo operato nel paese e descrive le sue intenzioni future

Il 2020 segna il decimo anniversario della presenza di Amazon sul territorio nazionale in quanto datore di lavoro e investitore a sostegno di imprese ed infrastrutture. Per fare il punto di questo decennio, lo Staff di About Amazon ha pubblicato un resoconto corredato da dati e statistiche che vogliono ricostruire il percorso fatto e i "milestones" raggiunti dalla multinazionale fondata negli USA da Jeff Bezos nel 1994.

 

 

L'immagine e le cifre che emergono da questo resoconto restituiscono un Amazon che, nelle parole di Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es., "è un potente motore di crescita per l'economia italiana. Attraverso l'innovazione, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, Amazon sta contribuendo alla trasformazione digitale del Paese - un processo che è diventato molto più che prioritario per sostenere l’economia in questi tempi impegnativi. In 10 anni abbiamo investito oltre 5,8 miliardi di euro nell'economia italiana e nei suoi talenti, impiegando stabilmente migliaia di persone che ricevono fin dal primo giorno una retribuzione competitiva e benefit. Sono particolarmente orgogliosa di come il nostro team in crescita e il nostro investimento a favore di clienti e delle piccole imprese italiane contribuiscano alla prosperità dell'Italia, creando migliaia di posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti e aprendo nuove opportunità per colleghi, partner commerciali, provider di servizi e fornitori”.

In particolare, Keystone, società indipendente di consulenza e analisi economica, riporta che Amazon avrebbe contribuito al prodotto interno lordo (PIL) in Italia per 7,6 miliardi di euro tra il 2010 e il 2019.

 

 

Come per tutti i grandi gruppi multinazionali al tempo della globalizzazione è difficile restituire un'immagine totalmente positiva o totalmente negativa del loro operato negli anni, tra scandali e operazioni meritorie. Vi è da prendere atto che la società ha espresso una dichiarazione di intenti per il futuro che vede l'Italia oggetto di investimenti e posti di lavoro (assunzione nel 2020 di un totale di 8.500 dipendenti, rispetto ai 6.900 di fine 2019, e l'operatività ed apertura di 25 sedi in tutta Italia), dando fiducia al sistema-paese. I trend in atto che prediligono l'eCommerce, il cloud e sistemi digitali data driven giocano a favore del core business di Amazon e anche delle sue branch più sperimentali.

Di sicuro, iniziative come la vetrina Amazon Made in Italy, portata avanti in collaborazione con l'Agenzia ICE, sono di grande pregio per dare visibilità alle realtà più piccole e meno strutturate del Made in Italy, ancora genuinamente votate all'artigianalità.

Non si tratta, in ogni caso, di tracciare un encomio tout court di un operato complesso in un sistema anch'esso complesso come quello italiano ed europeo, dove sono emerse controversie in corso di chiarimento e soluzione afferenti, ad esempio, a questioni tributarie, di condizioni dei lavoratori, oppure di concorrenza, coinvolgendo l’Antitrust. Lo stato dell'arte relativo al succedersi dagli scorsi 10 anni fa emergere un'organizzazione dinamica, capace di penetrare in nuovi settori e di adeguarsi ad un mondo in costante cambiamento e a competitor sempre più agguerriti, attraverso semplificazione, efficienza e tecnologia (solo a titolo esemplificativo ciò, è possibile citare come Amazon in USA sia depositario di diversi brevetti e stia sperimentando sempre nuove formule, che vanno da store fisici a delivery attraverso droni). Sarà interessante osservare l'evoluzione di politiche e strategie proprie dell'azienda di Seattle, anche in riferimento alla propria dichiarazione di intenti per l'Italia ed, in generale, alle evoluzioni geopolitiche dei mercati.

© Amazon.it

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