Dr Schär, il pioniere riconferma il primato nel gluten free

L'azienda altoatesina Dr Schär vanta una quota retail sul totale ambient e frozen del 22% a valore
Anche la copertura del canale gdo si è rivelata positiva, con la semplificazione del brand portfolio attorno al marchio principale della casa sudtirolese. Affermazione costruita sul know how tecnologico

Fondata da Ulrich Ladurner a Bolzano nel 1981 e ancora oggi dopo 40 anni gestita a livello familiare, l'azienda altoatesina Dr Schär, pioniera nei prodotti gluten free, si conferma primo brand nel settore con una quota retail sul totale ambient e frozen del 22% a valore (dati Nielsen 2018): un fatturato globale di 353 milioni di euro e 1.268 dipendenti in tutto il mondo (di cui 427 gli addetti in Italia e un team ricerca e sviluppo di 17 persone), con 15 sedi e 9 stabilimenti produttivi. A partire dal 2015, con una gamma prodotto di circa 150 referenze a scaffale, il brand Schär è presente nel canale gdo, attualmente al 38% delle vendite del gruppo (prima d'allora il marchio aziendale Schär era destinato solo a farmacia e negozi specializzati, mentre a partire da quell'anno è subentrato anche nel canale gdoal brand DS gluten free). In primis, farmacia e negozi specializzati con il 52%, a seguire invece il canale HoReCa con un 10%.

 

 

Spazio e visibilità

“La gdo rappresenta un canale strategico per i prodotti gluten free, ai quali viene dato sempre maggiore spazio e visibilità -spiega Luca Cesari, Head of Sales Italy-. Sicuramente avere un rapporto di partnership con le insegne rappresenta un ottimo punto di partenza per mantenere salda la loyalty del nostro core target. Altro canale in crescita è l’HoReCa, dove nel 2009 è stata istituita la divisione Dr. Schär Foodservice, dedicata appunto alla ristorazione professionale con una serie di soluzioni ad hoc per rispondere a tutte quelle specifiche esigenze di praticità, velocità e sicurezza, con una gamma di referenze adatta a tutte le esigenze di consumo fuori casa.

La divisione Foodservice ha negli anni stretto svariati e importanti partnership, conMc Donald’s, Trenitalia, Rosso Pomodoro e catene alberghiere con le monoporzioni per la colazione

In un panorama merceologico da oltre 150 referenze proposte a scaffale, Luca Cesari traccia quindi a grandi linee anche un andamento dei consumi di prodotto: “Il comparto pane, da sempre nostro fiore all’occhiello, riveste un’importanza fondamentale per noi, il Gruppo Dr. Schär si colloca da anni come leader assoluto di questo comparto di mercato, sia a valore che a volume. I sostitutivi del pane senza glutine sono tra i prodotti più richiesti, sia per la loro versatilità, adattandosi perfettamente a qualunque momento della giornata, sia per la qualità delle materie prime utilizzate e la varietà che siamo in grado di offrire ai nostri consumatori. Il comparto del bakery performa da sempre molto bene. Grissini, cracker, ma anche fette biscottate, sono tutte soluzioni ideali per spezzare la fame che accompagnano i nostri consumatori nei diversi momenti di consumo. Mentre nel mondo frozen, stiamo rilanciando un prodotto altamente performante come la pizza”.

 

 

Luca Cesari, Head of Sales Italy di Dr Schär
Punto di riferimento

Pioniera nel mercato gluten free, per voce del manager, l'azienda rimarca dunque con forza la propria volontà di guardare al futuro “certi di continuare ad essere un punto di riferimento per chi segue una dieta gluten free”. Una certezza che muove tanto dall'esser vicini ai consumatori - ad esempio grazie a un nutrito team di esperti nutrizionisti in house e al consumer service, mediante la proposta di ricette o eventi dedicati, showcooking e degustazioni – quanto ovviamente, a monte, mediante l'utilizzo di materie prime di qualità ossia cereali pregiati, accuratamente controllati.

ReCereal

“Uno dei progetti di spicco attualmente in corso – cita in merito Luca Cesari - è ReCereal, promosso dal Dr. Schär R&D Centre di Trieste e dall’Unione Europea e finalizzato al recupero e alla valorizzazione di due cereali minori come miglio e avena e di uno pseudocereale come il grano saraceno. Un progetto che prevede la collaborazione transfrontaliera con una rete selezionata di partner, quali Università, centri di sperimentazione e imprese, e che mira ad attività di miglioramento genetico e ottimizzazione delle tecniche agronomiche, potenziamento delle loro componenti nutraceutiche e promozione del loro utilizzo nell’industria alimentare”.

Centralità della lavorazione

Così, per quanto concerne le chiavi strategiche con cui l'azienda muoverà rispetto alle prossime novità che attendono il mercato “free-from”, Luca Cesari conclude: “I pillar su cui si basa la nostra strategia sono molteplici. Il progresso e le nuove tecniche di lavorazione, per esempio: perché i nostri impasti senza glutine hanno caratteristiche molto diverse dagli impasti con glutine. E per questo è fondamentale lo sviluppo di tecniche di produzione speciali in grado di rispondere a queste necessità. La conoscenza dei fattori agricoli, ossia una costante ricerca di nuove possibili varietà di cereali per i consumatori celiaci e tra queste, la selezione che compiamo verso quelle che meglio si adattano ai diversi processi produttivi. La ricerca di tradizioni quasi dimenticate, come dimostra il progetto ReCereal che citavo prima. E poi soprattutto l'attenzione verso quello che è stato il nostro punto di partenza, fin dalla nascita dell’azienda, ossia la vicinanza ai consumatori. Abbiamo una responsabilità nei loro confronti: rispettarne le esigenze alimentari specifiche e mantenere il momento del pasto un momento di gioia. Per questo un’altra leva strategica è per noi rappresentata dalla comunicazione, su cui stiamo investendo e continueremo ad investire. Le nostre attività sono quindi sostenute da strumenti di comunicazione eterogenei per una visibilità a 360 gradi, concepite anche tramite l’utilizzo di nuovi touchpoint e sempre più in partnership con le insegne. Così come un ruolo altrettanto rilevante riveste la comunicazione digital, costante tutto l’anno e centrale in  momenti specifici come ad esempio nel Mese delle Intolleranze al Glutine, per la sensibilizzazione sulla celiachia e sui disturbi correlati”.

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