E ora, chi governa, lo faccia nell’interesse dei cittadini

Gli opinionisti di Mark Up. Massimiliano Dona presidente Unione Nazionale Consumatori (da Mark Up n. 268)

Terminata la campagna elettorale, viene il momento di mettersi al lavoro per dare un Governo (possibilmente stabile) a questo Paese e, soprattutto, per dare concretezza alle molte promesse fatte agli elettori.
Con l’Unione Nazionale Consumatori abbiamo individuato alcune priorità per alzare il livello di tutela garantito ai consumatori. Cominciamo dalle doverose iniziative tendenti alla riduzione delle tasse. Se ne è parlato molto in campagna elettorale, ma è interessante notare che in pochi sembrano interessarsi alle tasse più odiose, cioè quelle “invisibili”, quelle che nessuno si accorge di pagare (come i bolli, le accise sui carburanti o gli oneri di sistema che paghiamo nella bolletta della luce).
Queste, colpendo ricchi e poveri in egual misura, contribuiscono a ridurre in povertà chi già fatica ad arrivare alla fine del mese. La povertà delle famiglie è una vera emergenza: perciò è necessario estendere il Reddito d’inclusione (Rei) e il “bonus energia”. Ma soprattutto ci piacerebbe che si affrontasse un tema uscito dall’agenda politica: per colpa delle mancate liberalizzazioni, in Italia abbiamo il triste primato di avere le banche, le assicurazioni, l’energia più care d’Europa. Tutte spese obbligate che contribuiscono a impoverire le famiglie e che riducono la competitività delle nostre imprese: uno spread di cui, purtroppo, nessuno sembra volersi occupare. Squilibri in cui si può intervenire, magari ricavandoci denaro utile a favore dei più deboli. Vedi ciò che abbiamo considerato con l’Unione Nazionale Consumatori: sanzionare gli abusi con multe proporzionali all’illecito guadagno ottenuto con una pratica illegittima.

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