Editoriale | Sii affidabile

Copertina Mark Up 297 marzo 2021
Che sia personale o pubblico, il rapporto che oggi privilegiamo è legato all’affidabilità dell’interlocutore: la sua capacità nel tempo di offrire capacità e coerenza durature nel tempo

Stiamo ridisegnando i nostri confini, quelli privati e quelli pubblici, nulla è definitivo ma qualcosa si è ormai fatto strada nell’anima delle persone, un modo di essere, di fare attenzione, una maggiore consapevolezza nei rapporti con gli altri e con ciò che ci circonda. Oggi, prende valore l’affidabilità, non noiosa, non sempre uguale a sé stessa, come poteva essere vista in passato, ma piuttosto declinata in vissuti costanti e coerenti. Interessante, inoltre, notare come i grandi ideali, che comunque hanno fatto parte dei proclami dell’ultimo ventennio, sostenibilità, uguaglianza, etica oggi trovino (finalmente) declinazioni di fatto, non solo più parole e grafici per riempire un bilancio sociale ma diventano fatti, nuovi percorsi dentro e fuori le aziende. La tanta inseguita innovazione oggi guarda ai grandi temi sociali per trovare declinazioni sostenibili ed inclusive.

Il Covid ci ha resi tutti, improvvisamente, più buoni? Ovviamente no, ma a livello personale più “attenti”, meno disposti a farci prendere per il naso da dichiarati senza verifica, meno proni ad innamoramenti improvvisi. Prendiamo, ad esempio, il mondo del largo consumo, non è un caso che sempre più imprese della gdo stiano andando verso politiche di every-day-low-price, prezzi bassi sempre, stabilendo così una sorta di patto con il proprio cliente, un patto di fiducia, quindi, meno strilli di prezzi e promozioni, più serietà e continuità.

Un atteggiamento che non si ferma alla politica di convenienza, ma si amplia alla gestione del rapporto con la comunità di riferimento. Un rapporto che il Covid ha incentivato con i suoi lockdown e zone rosse, in alcuni casi aprendo o riattivando dei veri canali di comunicazione che vanno continuamente coltivati e incentivati. Infatti, l’affidabilità si guadagna sul campo creando relazioni durature, basate sul rispetto reciproco con tutti gli stakeholder: dipendenti, clienti e comunità. L’affidabilità è un riconoscimento della capacità del fare, del conoscere, verificata nel lungo periodo, lo si vede nella politica come nell’industria, che vestano i panni dei cittadini o dei consumatori, oggi le persone cercano sicurezza e serietà.

Finito il tempo degli exploit sui social, dell’armiamoci e partite, delle boutade, il desiderio di “normalità” passa dalla consapevolezza che nulla tornerà come prima; per un nuovo mondo dobbiamo guardarci dai pirati o dai pagliacci, e affidarci alle donne e agli uomini “grigi”, a quelli che hanno sgobbato e che sgobbano, a quelli che “la sanno” e non a quelli che se la inventano, bando ai tuttologi da salotto che, lasciatemelo scrivere, ci hanno sfinito!

Editoriale Mark Up n. 297 marzo 2021

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