Export: il ruolo dell’Ice nella vendita del brand Italia

Il parere di Anna Flavia Pascarelli sui tre pilastri della strategia di sostegno internazionale al brand Made in Italy. La sfida dell’eCommerce (da Mark Up n. 278)

“Il brand Made in Italy è il terzo marchio più conosciuto al mondo: secondo i dati forniti da Google, negli ultimi dieci anni vi è stato un aumento del 153% delle ricerche che lo riguardano. È un’indicazione importante, ma non basta”. Anna Flavia Pascarelli, dirigente dell’ufficio Agroalimentari e Vini dell’Ice, introduce così il ruolo svolto dall’Agenzia a supporto delle aziende italiane.

 

 

Cosa si può fare per valorizzare ulteriormente questo patrimonio?

Il Made in Italy va promosso sempre di più con una strategia di marketing in grado di cogliere le sfide della multicanalità, che non possono ignorare l’aumento incessante delle quote di mercato riservate all’eCommerce nei canali distributivi principali. L’obiettivo dell’Agenzia Ice va in due direzioni: agevolare e incentivare l’accesso delle aziende italiane, soprattutto Pmi, ai canali distributivi online (marketplace internazionali e retailer digitali); generare traffico in grado di sostenere la performance economica degli store gestiti dalle nostre imprese, assicurando visibilità ed engagement tra i consumatori millennials.

Come operate?

La strategia si articola in tre pilastri: prima di tutto l’accordo con i maggiori marketplace globali per generare traffico sui negozi virtuali italiani presenti sulle piattaforme. Abbiamo attivo HelloIta sulle piattaforme TMall e TMall Global di Alibaba Group e stiamo generando già un rilevante flusso di traffico per le oltre novanta aziende italiane presenti, di cui 24 appartenenti all’area dell’agroalimentare (17 food e 7 wine). Dallo scorso ottobre, data di inizio delle campagne online e delle attività offline to online, abbiamo triplicato la platea dei visitatori unici, arrivando a quota sedici milioni, nonché incrementato di sei volte il clickthrough rate delle nostre attività di advertising e dei post sui social media.

Le altre due direttrici?

“Sigliamo accordi con i principali retailer digitali dei settori più importanti dell’export Made in Italy. Due esempi su tutti: la partnership con Yoox, che ha acquistato quasi tremila referenze di 120 Pmi emergenti italiane (di cui 46 aziende totalmente newcomer) per uno shop in shop in Cina e Stati Uniti attivo da fine settembre 2018; e l’accordo con Ocado.com, top retailer digitale del food in Regno Unito. Stesso discorso con Cofco, principale wine eTailer in Cina, per la presenza e promozione multicanale di aziende italiane del vino sulla piattaforma digitale Jd.com. Un’altra linea di azione è data degli accordi con i retailer tradizionali e la gdo, che vede un incremento continuo della quota di vendite che le controparti generano sui canali online”.

Tuttavia, queste iniziative si innestano in un contesto nazionale particolare: l’Italia sconta un ritardo importante sul digitale …

È così. Siamo in quartultima posizione davanti solo a Grecia, Bulgaria e Romania nella classifica della Commissione Europea, stilata in base ai parametri del Digital Economy and Society Index 2018 che considerano connettività, capitale umano, utilizzo di internet, integrazione con le tecnologie digitali e digital public services. Solo il 7,9% delle nostre piccole e medie imprese vende online, contro la media dell’Ue pari al 17,2%.

L’Italia è in ritardo ma possiede un enorme potenziale, che intendiamo liberare con una strategia efficace, concreta e votata all’aggredire i canali b2b e b2c con iniziative promozionali mirate.

A supporto della strategia digitale, sono stati messi a disposizione delle imprese un programma formativo dedicato all’eCommerce, con il rilascio di guide settoriali e geografiche, ed un video corso online. Le piccole e medie imprese trovano nell’Agenzia Ice un ecosistema digitale che consente loro innanzitutto di sviluppare skill fondamentali per accedere ai canali digitali con il nostro fitto calendario di iniziative di formazione sul territorio, riepilogate nel nostro sito www.exportraining.ice.it, per arrivare successivamente a partecipare ai progetti promozionali sulla distribuzione.

Cosa bolle in pentola?

A breve partirà un ulteriore accordo con un altro importante player digitale internazionale dell’eCommerce per un progetto che si rivolge in maniera specifica alle piccole e medie imprese, soprattutto alle imprese zero export che possono liberare il proprio potenziale su specifici canali digitali, con un focus sui mercati di Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Stati Uniti.

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