Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio
Uno degli obiettivi di FederBio, dichiara la neo-presidentessa Maria Grazia Mammuccini, è “fare del biologico il protagonista della transizione ecologica"

Rieletta all’unanimità presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini ha dichiarato subito l’obiettivo strategico dell’associazione: “Puntiamo a fare del biologico il protagonista della transizione ecologica dell’agricoltura italiana. Siamo in una fase di cambiamento che vede il passaggio del biologico da metodo agronomico a strumento di politica agricola”.

Toscana, imprenditrice agricola, dal 2015 membro dell’ufficio di presidenza di FederBio e presidente FederBio nell’ultimo triennio, Maria Grazia Mammuccini ha annunciato che tra le priorità del suo mandato vi sarà un forte impegno per favorire un ricambio generazionale all’interno della Federazione, valorizzando il ruolo dei giovani e rafforzando la presenza femminile.

Il 2022 anno di svolta per il biologico

Fra gli 8 punti nei quali si articola il documento di programma della nuova presidenza Mammuccini, spiccano l’adeguata remunerazione degli agricoltori e un giusto prezzo per i cittadini; la diffusione dei biodistretti che rappresentano una concreta opportunità di crescita del biologico; e il consolidamento di FederBio come piattaforma unica di servizi per le organizzazioni e le imprese di settore.

Il 2022 è l’anno di svolta per il biologico europeo e italiano. L’approvazione della legge sul bio, la scelta della politica italiana di arrivare al 25% di superficie convertita a biologico entro il 2027 insieme agli investimenti stanziati per il biologico nel Pnrr, nel piano strategico nazionale della Pac e nel Fondo per il bio, tracciano uno scenario sfidante sia per FederBio che per tutto il settore.

“In questo quadro si inserisce la nostra scelta di una governance rinnovata, espressione della base sociale, che vede per la prima volta anche l’impegno di Coldiretti Bio, per mettere a valore l’esperienza di FederBio come casa comune del biologico e biodinamico -commenta Maria Grazia Mammuccini-. In questo modo, riusciremo a rispondere con competenza e determinazione alle sfide e agli appuntamenti fondamentali che ci aspettano, come la chiusura della programmazione della Pac e il Piano d’azione per il bio che condizioneranno le politiche del biologico di fatto fino al 2030. Ho accettato un nuovo mandato con l’obiettivo di incentivare un ricambio generazionale del gruppo dirigente con una sempre maggior presenza femminile, cogliendo le nuove opportunità per consolidare la solidità e l’ambito delle attività del sistema FederBio. Sarà poi strategico rendere ancora più inclusivo il comitato tecnico, valorizzando la componente tecnica e delle imprese, per adeguarlo a un contesto caratterizzato dalle emergenze climatica, energetica e dei mercati per fare del biologico il protagonista della transizione ecologica dell’agricoltura italiana. La mia continuerà ad essere una presidenza inclusiva e di dialogo. Ritengo, infatti, fondamentale proseguire il confronto costruttivo con tutte le componenti dell’agricoltura italiana, con il mondo scientifico e accademico, considerando che le innovazioni del biologico, come il biocontrollo, possono essere utilizzate anche dall’agricoltura convenzionale per raggiungere gli obiettivi della Farm to Fork del Green Deal europeo”.

Mammuccini sarà affiancata dai vice presidenti Andrea Bertoldi, coordinatore della sezione soci trasformatori e distributori, e Marco Paravicini dell’azienda Cascina Orsine per la biodinamica; e dai consiglieri Maria Letizia Gardoni (presidente di Coldiretti Bio), Rossella Bartolozzi dell’azienda Probios, Aldo Cervi (coordinatore della sezione soci servizi) e Michele Monetta (coordinatore di UPBio associazione di produttori agricoli Bio). Paolo Carnemolla è stato confermato nel ruolo di segretario generale. È stato anche eletto il nuovo consiglio direttivo attraverso le designazioni delle assemblee di sezione soci, con ampia rappresentanza della base sociale e la presenza anche delle organizzazioni Anabio Cia e Anaprobio Copagri a conferma e rafforzamento della vocazione interprofessionale e del ruolo unitario di FederBio.

Con la  nuova struttura, FederBio si conferma la più grande piattaforma di riferimento per la rappresentanza del biologico in Italia, in grado di gestire lo sviluppo dei rapporti con le istituzioni e le organizzazioni generaliste, le campagne promozionali in Italia e all’estero, le politiche di settore per l’internazionalizzazione, l’informazione rivolta ai cittadini e i programmi di formazione e innovazione.

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