Federdistribuzione commenta i dati provvisori di aprile 2017 diffusi oggi dall'Istat, che registra un tasso complessivo di inflazione pari a +1,8% rispetto allo stesso mese del 2016: un aumento che non è foriero, secondo la Federazione guidata da Giovanni Cobolli Gigli, di vampate inflattive nei prossimi mesi

Secondo Federdistribuzione, il più importante soggetto rappresentativo a livello istituzionale, nazionale e comunitario, delle imprese distributive del commercio moderno, "la risalita dell’indice dei prezzi è trainata principalmente dai beni energetici regolamentati (energia elettrica e gas naturale) e dai servizi, principalmente quelli relativi ai trasporti, anche a causa dei lunghi ponti che hanno caratterizzato il mese di aprile".
Federdistribuzione si riferisce, nel suo commento, ai dati provvisori di aprile 2017 diffusi oggi dall'Istat, che registra un tasso complessivo di inflazione pari a +1,8% rispetto allo stesso mese del 2016.
Questo aumento dell'inflazione nel mese di aprile è attribuibile, secondo Federdistribuzione, in gran parte a fattori stagionali. Gli incrementi nei servizi relativi ai trasporti e a quelli ricreativi e culturali risente della vicinanza delle festività di Pasqua e dei giorni di ferie "incollabili" prima e dopo il 25 aprile fino al 1° maggio, che hanno permesso, laddove possibile, di fruire di un "pontone" raramente riscontrabile.
Si riduce invece, come previsto, l’incidenza degli alimentari non lavorati, la cui variazione aveva caratterizzato le impennate dei prezzi nei mesi scorsi.
L’inflazione di fondo, nonostante la ripresa di aprile, resta su valori contenuti (1,1%). "Questo fatto -aggiunge Giovanni Cobolli Gigil, presidente di Federdistribuzione- insieme alla stabilità del prezzo del petrolio e al rientro delle tensioni sui prodotti alimentari freschi, contribuisce a non generare particolari preoccupazioni sulle tendenze inflattive dei prossimi mesi".
Federdistribuzione si compone di 5 associazioni nazionali che rappresentano un universo articolato di imprese multicanali che nel 2016 hanno realizzato, in base ai dati 2015, un giro d’affari di 63,3 miliardi di euro (di cui 8,4 miliardi di euro in franchising), attraverso una rete distributiva aggregata di 15.150 punti vendita (di cui 7.450 in franchising), e una quota sul giro d'affari della Gdo pari al 48,9%. Le imprese Federdistribuzione e la loro rete rappresentano il 29,3% del valore dei consumi commercializzabili, e un'occupazione complessiva pari a 222.500 addetti.

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