Firmato il TPP, aumenta la pressione per l’accordo Ue-Usa

L’intesa commerciale raggiunta tra gli Stati Uniti ed altri 11 Paesi dell’area del Pacifico, tra cui il Giappone, spinge la necessità di un partenariato transatlantico (TTIP).

Le nazioni del Pacifico, dopo cinque anni di negoziati, hanno trovato l’accordo sul TPP, la Trans Pacific Partnership che apre a nuovi scenari nel commercio internazionale. Il trattato di libero scambio è stato siglato ad Atlanta tra 12 Paesi, tra cui Stati Uniti e Giappone, dando vita a un nuovo blocco economico che rinvigorisce l’urgenza di un’intesa Ue-Usa.

La trattativa in corso tra le due sponde su un partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) potrebbe infatti accelerare grazie alla recente firma, che esclude significativamente la Cina e porta con sé importanti cambiamenti, abbassando le tariffe e introducendo nuovi standard per lavoro, investimenti ed ambiente.

A luglio il TTIP aveva già incassato il voto favorevole del Parlamento europeo, facendo un primo passo avanti. Le questioni da affrontare restano spinose ed ingenti, a partire dall’agroalimentare, ma un mancato accordo si rivelerebbe un’alternativa di gran lunga meno auspicabile e, allo stato attuale, ancor meno competitiva, come ricorda il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

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