Gli opinionisti di Mark Up – Massimo Giordani

Verso una società videointerattiva (da Mark Up n. 254)

Milioni di persone hanno imparato a gestire efficacemente la connessione a internet in
mobilità grazie a due fattori determinanti: la disponibilità di banda larga a costi sempre
più accessibili e la diffusione di smartphone potenti e dotati di schermi sempre più performanti, anche in condizioni di luce non ottimali. Ma qual è il tipo di informazione che si consulta sui dispositivi mobili? I dati provenienti da fonti autorevoli, come il rapporto Cisco Vni Mobile, dicono che oltre il 50% del traffico è generato da contenuti video, con una previsione che vede questa percentuale salire al 75% nel  2020.  Va precisato  che  il  contenuto  video  è  un  grande consumatore di traffico dati a causa del peso connaturato a questa tipologia di informazione, ma rimane il fatto che è consuetudine diffusa la fruizione di materiale audiovisivo per scopi molto diversi, dall’intrattenimento alla condivisione di esperienze. Stiamo diventando una società videointerattiva, dove si preferisce un filmato a una pagina di testo. La lettura diventa un’esperienza secondaria, di supporto alla ricerca e identificazione  del  video  che  interessa,  prontamente  condiviso  su qualche social media. Non solo, sempre più frequentemente  si  inviano  videomessaggi  o  si  effettua  direttamente una videochiamata grazie alla disponibilità di numerose applicazioni  gratuite.  L’accesso  a  connessioni  wi-fi  liberamente utilizzabili in molte aree pubbliche, oltreché negli uffici e nelle abitazioni, favorisce ulteriormente questo tipo di utilizzo degli smartphone che sono così diventati delle vere e proprie protesi comunicative.

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