Gli opinionisti di Mark Up – Massimo Moretti

Il ciclo di vita resta un tema chiave nel marketing non solo industriale: l’evoluzione tecnologica e sociale sta creando cambiamenti convulsi e violenti. È una trasformazione profonda e costante che trova nella tecnologia lato sensu un fattore abilitante e uno strumento di accelerazione, ma che nella tecnologia non si esaurisce.
I Millennials esprimono desideri meno forti e prioritari per i beni tradizionalmente considerati status symbol, hanno livelli di educazione senza precedenti nella storia dell’umanità, un illimitato accesso alle informazioni, sono pensatori indipendenti (non è
detto migliori) o non ideologizzati, sono nativi digitali e perciò sempre connessi a Internet. Il commercio, e in particolare l’industria dei  centri commerciali, sono coscienti di questi cambiamenti? A quando i nuovi processi di vendita, con commesse evolute grazie agli strumenti tecnologici messi loro a disposizione, e con software in grado di informare sul prodotto richiesto (permettendo di fare cross selling), e sul cliente, favorendo la vendita anche online? Quando vedremo nei centri commerciali un marketing istantaneo in funzione del cliente? E a proposito di clienti, chi si sta occupando della loro esperienza? Intendo l’esperienza vera, incentivante e differenziante rispetto alle altre offerte legate all’uso del tempo. Mi sembra manchi oggi un dialogo serrato sul cliente fra i tre soggetti implicati nel processo di vendita (retailer, immobiliare, fornitori di servizi qualificati); dobbiamo mettere in comune le nostre singole esperienze, per riportare sempre più al...centro il cliente.

 

 

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