Global Inclusion, l’inclusione nei luoghi di lavoro come valore

Elaborare modelli per il superamento di stereotipi e pregiudizi consapevoli e inconsapevoli sui luoghi di lavoro, mostrando invece tutto il valore dell’inclusione – di cultura, di genere, di orientamento sessuale, di opinione, di formazione, di salute, di abilità, di caratteristiche fisiche è l’obiettivo di Global inclusion–Generazioni senza frontiere, manifestazione che per la sua prima edizione chiama a raccolta l’ecosistema italiano dell’inclusione nei luoghi di lavoro, per sostenere il valore di una leadership inclusiva, in grado di mettere a valore le potenzialità del singolo per permettere l’espressione dell’unicità dei talenti di ciascuno.

L’appuntamento è per mercoledì 11 settembre a Bologna a Fico – Fabbrica Italiana Contadina. Una data e un luogo scelti non a caso, ma per il forte valore simbolico: da un lato una giornata che, nella percezione globale, rievoca odio, rancore ed il segno di un vero e proprio spartiacque tra due epoche, scelta per tentarne un ribaltamento semantico e valoriale. Ma anche il luogo è importante: “È più facile parlare di certi temi in città come Roma e Milano, dove hanno sede tante multinazionali già più attente a certe dinamiche; abbiamo scelto una città simbolo di un territorio dove ci sono tante piccole e medie imprese, che sono il tessuto dell’economia italiana”, spiega  Andrea Notarnicola, consulente di direzione per il cambiamento culturale delle imprese.

La manifestazione, promossa dal Comitato Global Inclusion – Art. 3, in collaborazione con “Insieme per il Lavoro”, vede la partecipazione di una rete di imprese, associazioni non profit e Università impegnate a costruire un vero e proprio manifesto di «Generazioni senza frontiere

Tra sessioni plenarie, hub creativi e panel ci sarà anche l’appuntamento “Il servizio dell’inclusione: clienti e collaboratori al centro”, per comprendere come generare una cultura d’impresa capace di offrire ogni giorno un’esperienza nuova e positiva a collaboratori, clienti e stakeholder.

Ma un’impresa è fatta dalle persone che la rappresentano; per questo motivo “le organizzazioni che vogliono lavorare su diversity e inclusion hanno bisogno di una figura che sia responsabile di questi processi, che sostenga e faciliti l’elaborazione di una strategia di inclusione e che sia portatrice di un cambiamento anche culturale”, conclude Notarnicola.

La partecipazione all’evento è gratuita, basta iscriversi al sito www.global-inclusion.org

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