Grocery: in Italia chi lo compra online spende 4 volte di più

Il profilo di un consumatore alto-spendente e che non perde tempo tracciato da ReStore, specialista eCommerce per la gdo

Nel 2017 l’1,6% degli utenti italiani ha preferito effettuare i propri acquisti grocery online, per un giro d'affari che vale 800 milioni di euro e le cui vendite sono cresciute del 37% rispetto all’anno precedente. Ma chi è il consumatore-tipo che per questa categoria sceglie il canale digitale?

 

 

A tracciare un profilo dell'acquirente di grocery online è ReStore, azienda specializzata nell'eCommerce per la gdo (circa il 30% del mercato online del grocery nel nostro Paese
usa i suoi prodotti).

L’utente che effettua la spesa dal proprio pc o smartphone spende mediamente 4 volte di più di chi continua a recarsi fisicamente negli store tradizionali. Infatti, lo scontrino medio di chi acquista online ammonta a 82 euro, contro i 21 euro medi di chi non utilizza l’eCommerce.

 

 

Il 42% dei clienti online sono persone “in carriera”, alto spendenti, e per il 28% acquistano prodotti legati al benessere personale. Dati che sorprendono se paragonati a quelli degli store offline: solo il 28% di chi continua a preferire i classici punti di vendita è composto da utenti con una capacità di acquisto superiore alla media e solo il 17% è molto interessato a prodotti legati alla cura della persona.

Il cliente digitale non vuole perdere tempo e la tendenza è confermata anche nel settore grocery: l’utente impiega mediamente 30 minuti per effettuare la spesa di prodotti “da supermercato” e solo 1 minuto e 30 secondi per effettuare il check-out una volta riempito il carrello virtuale.

Altri dati interessanti provengono dalle modalità di scelta dei prodotti da inserire nel carrello digitale. Il cliente effettua la ricerca utilizzando i nomi generici dei prodotti e non quelli dei singoli brand. Quando invece decide di usufruire dell’alberatura delle categorie ne utilizza solo 15, ovvero il 5% delle 300 a disposizione.

I dati in nostro possesso mostrano che gli utenti non vogliono perdere tempo e scelgono i prodotti che gli vengono mostrati prima di altri, in alto, -sottolinea Barbara Labate, Ceo di ReStore.- Per questo motivo, il posizionamento degli articoli diventa determinante per i singoli brand: il 35% di tutti i prodotti acquistati si trova infatti nella prima riga degli store virtuali. Alle aziende il compito di cogliere questa opportunità.

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