Gruppo Mutti: i risultati della campagna 2020

Nonostante gli eventi del 2020, Gruppo Mutti spa è riuscito a portare a termine gli impegni presi sia in termini di volumi trattati sia di risorse umane

Il Covid-19 e l'aumento repentino delle temperature hanno contraddistinto la campagna 2020 del Gruppo Mutti che ha messo in campo 685 coltivatori selezionati.

 

 

I dati, forniti dal direttore industriale di Mutti, Giorgio Lecchi, evidenziano 580.000 tonnellate tra sud e nord di volumi trasformati. Anche in termini di risorse umane, se si considerano le numerose assunzioni di personale stagionale all’interno degli stabilimenti, i risultati per l'azienda sono positivi. “Sono oltre 1.000 le persone formate e qualificate per seguire con cura tutte le fasi del processo ed eseguire rigorosi controlli di qualità, suddivise tra i tre stabilimenti nel Nord e nel Sud Italia” aggiunge Lecchi.

 

 

Gli eventi che hanno segnato l'anno in corso hanno spinto l'azienda a selezionare il personale stagionale da remoto, ma anche a riorganizzare i turni di lavoro per evitare il rischio di assembramenti, ampliando gli spazi negli spogliatoi e creando postazioni per la rilevazione della temperatura. “Mantenere gli impegni presi è un risultato storico in un momento così difficile e unico sotto tutti i punti di vista -commenta Francesco Mutti, Ad di Mutti spa- la considero una testimonianza di come la visione di lungo periodo, l’investimento continuo in innovazione e persone, la cura dei terreni e la filiera corta, siano i punti fermi sui quali fare perno, anno dopo anno, per proseguire il nostro percorso alla ricerca della massima qualità possibile”.

L'azienda ha inoltre adottato l'innovazione tecnologica per migliorare la propria produzione, come nel caso del progetto InstaFactory: il primo impianto industriale mobile che lavora il pomodoro, appena colto, direttamente sul campo.

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