I nuovi volti della pubblicità italiana: Fiorella Passoni

Passoni (Edelman Italy): realtà del terzo settore, l'esposizione universale, veicolare i giusti messaggi, communication marketing

Fiorella Passoni - General manager Edelman Italy

Cosa significa oggi fare pubblicità in Italia? Quale futuro si prospetta per lo scenario della comunicazione tra televisione e nuovi media? La parola passa alle menti creative del nostro tempo, al confronto su sfide e ambizioni di una contemporaneità dove il rapporto con la committenza è cambiato insieme al modello lavorativo e alle esigenze di business.

010_MARKUP06_2016_CStory_Domande1.In 25 anni di carriera ho lavorato per settori altamente competitivi, specializzati o di massa ma alcuni progetti come quelli a sostegno dell’8 per mille per la Chiesa Cattolica o per aiutare la Regione Lombardia a comunicare il decentramento dei servizi o la ricostruzione del Pirellone sono stati motivo di grande soddisfazione. Forte dell’esperienza maturata mi piacerebbe lavorare più stabilmente con realtà del terzo settore oppure su grandi progetti legati allo sport come quello a sostegno della candidatura olimpica di Roma. Mi affascinano molto anche le elezioni presidenziali americane e credo che mettersi alla prova nella comunicazione di candidati come Obama ieri o Hillary Clinton oggi possa essere molto stimolante.

2.La comunicazione dell’Expo a Milano sarebbe stata una sfida professionale molto interessante e stimolante. In ogni caso, Edelman ha comunque lavorato con alcuni clienti quali la Malaysia, Lavazza, Korean Food, Martini, Nestlé che abbiamo supportato nelle attività di comunicazione all’interno dell’Esposizione Universale.

3.Il mercato della comunicazione in Italia si sta evolvendo velocemente e le aziende percepiscono sempre di più l’importanza strategica in termini di comunicazione di quella che una volta era semplicemente chiamata media visibility. È per questo che ci chiedono di aiutarle a ideare e mettere in pratica un percorso che le porti, attraverso una presenza adeguata sui media, a veicolare i giusti messaggi, ai giusti target per guadagnare in termini di reputazione e fiducia.

4.In un quadro complesso come quello attuale, nel quale il panorama dei media è stato sconvolto dall’avvento dei social network, ritengo che le aziende debbano passare oggi da un processo di marketing communications, nel quale domandano attenzione, ad un processo di communication marketing in cui si guadagnano e suscitano l’attenzione dei media e degli stakeholders. Dobbiamo quindi aiutare i nostri clienti a mettere insieme in questo senso l’impatto emozionale ed il rigore analitico del marketing con lo storytelling, la capacità di coinvolgimento degli stakeholder e l’orientamento verso la società del mondo della comunicazione.

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