I saldi estivi non decollano … e non è tutta colpa dell’online

La maggioranza degli italiani (57%) non ha fatto acquisti e chi invece li ha fatti ha speso poco. A scegliere l'eCommerce 1 su 5

Sono lontani i tempi del periodo saldi con lunghe code davanti ai negozi e fatturati con impennate da capogiro. Questi saldi estivi 2019 non stanno facendo eccezione e, stando agli ultimi dati Confesercenti-Swg, si conferma un andamento poco dinamico.

 

 

A oltre tre settimane dalla partenza delle promozioni stagionali, infatti, i numeri dicono che solo il 43% degli italiani ha acquistato almeno un prodotto, mentre il 57% non ha aperto il portafogli per niente. Non solo. Di coloro che hanno acquistato 1 su 2 ha speso meno di 100 euro, per una spesa media globale ad oggi di circa 146 euro: uno scontrino leggero, quindi.

Dove si compra. E se è vero che eventi provenienti dal mondo online, uno su tutti il sempre più popolare Prime Day Amazon, fanno la concorrenza più aspra e cambiano il paradigma dello shopping, è altrettanto vero che nel complesso solo 1 consumatore su 5 durante questi ultimi saldi ha scelto il canale eCommerce (22%, in crescita rispetto al 15% dello scorso anno).  Il 40% degli acquirenti si è infatti affidato al negozio di vicinato e il 38% ha scelto il centro commerciale.

Un problema più ampio. Partendo dal presupposto che Amazon c'è e non si può ignorare né pigramente demonizzare, quello che forse andrebbe messo in discussione è un costante clima, ormai 365 giorni l'anno, di offerte, sconti, vendite e promozioni di sorta. Non solo in outlet dove si trovano prezzi a ribasso tutto l'anno, ma a livello globale, come in una sorta di stancante "girone infernale" del marketing dove tutto è evento, tutto è edizione limitata, tutto è "occasione esclusiva. Se lo straordinario è quotidiano, non ci mette molto a diventare ordinario e privo di interesse.

Roberto Manzoni, presidente Fismo Confesercenti Moda, parla di "una botta terribile per i titolari dei negozi" che soffrono "la concorrenza dell’eCommerce e delle grandi catene che fanno sconti tutto l’anno“. Non solo. Secondo Manzoni parliamo anche di un segno che famiglie e ceto medio in particolare sono in sofferenza. Un problema che, dunque, richiede "l'intervento della politica", in un contesto di perdurante crisi. "Ogni giorno in Italia chiudono 14 negozi. E chiudono battenti anche i fornitori".

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