IGD, un piano industriale improntato a ottimizzazione e sviluppo

Claudio Albertini, AD di IGD Siiq S.p.a.
Fra i dati del nuovo Piano industriale spicca l'incremento (cagr) medio dei ricavi da locazione del 5%. Sarà tra l'altro completata la "pipeline committed" che ammonta a 260 milioni.

"Nel Piano Industriale 2015-2018 Gruppo IGD tiene conto dei primi segnali concreti di inversione di tendenza nello scenario economico di riferimento, che hanno portato al rialzo di tutte le previsioni di crescita per l’Italia, a una maggiore fiducia da parte dei consumatori, anche grazie agli effetti positivi della politica monetaria della BCE". Così commenta Claudio Albertini il nuovo piano industriale di IGD-Immobiliare Grande Distribuzione Siiq S.p.A.
Il Piano considera anche i risultati del Gruppo negli ultimi anni, durante i quali IGD ha rafforzato la struttura patrimoniale e finanziaria, pur impegnando in investimenti circa 800 milioni di euro tra 2009 e 2014.

Dal punto di vista economico, nel Business Plan 2015-2018 è previsto un tasso di crescita medio annuo composto (cagr) dei ricavi da attività locativa pari a circa il 5%, mentre il cagr a perimetro omogeneo (like for like) è di circa il 2%. Nel complesso, è previsto un aumento del 20% per i ricavi da attività locativa a fine piano.

Per quanto riguarda la redditività, l’obiettivo a fine 2018 è raggiungere un Ebitda in Freehold (ossia relativo alla gestione degli immobili di proprietà) superiore all’80%.

 

Claudio Albertini, AD di IGD Siiq S.p.a.
Claudio Albertini, AD di IGD Siiq S.p.a.

Prevista la richiesta di rating

IGD prevede anche una sensibile riduzione nel costo del debito che stima al 3% a fine piano con interest cover ratio superiore a 3x. Prevista anche la richiesta del rating con una primaria agenzia in modo da accedere al mercato obbligazionario a condizioni ancora più vantaggiose rispetto alle attuali.

Sviluppo

Nel periodo 2015-2018, IGD vuole completare la pipeline “committed” presentata nel piano industriale 2009-2013 con investimenti di circa 260 milioni di euro, di cui circa 185 milioni relativi ad ampliamenti e progetti di sviluppo, e circa 10 milioni per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, con focus su qualità ed efficienza dei centri commerciali e valorizzando il concetto di “spazi da vivere” degli asset.

Nel Business Plan spiccano l’apertura imminente del centro commerciale Clodì a Chioggia, gli ampliamenti sui centri ESP a Ravenna, Porto Grande ad Ascoli Piceno e Gran Rondò a Crema; l’apertura di due centri di nuova costruzione, come Officine Storiche nel centro storico di Livorno e Grosseto (operazione annunciata ad aprile).
Nuove opportunità di investimento potrebbero includere l’acquisizione di un  altro centro commerciale oltre a quello di Grosseto.

...e dismissioni

Non c'è solo sviluppo. Il Piano prevede anche dismissioni da 150 milioni di euro, circa 2/3 delle quali già realizzate a valori pari o superiori al "book value".

Per quanto riguarda il progetto di sviluppo multifunzionale Porta a Mare, si prevedono dismissioni per circa 40 milioni con la vendita di unità residenziali in Piazza Mazzini e nelle Officine storiche, oltre che della parte uffici.

Crescita a due cifre per i FFO

IGD prevede una crescita rilevante anche del Funds From Operations (FFO), con un cagr superiore al 18%. Questi andamenti si tradurranno anche in diretti benefici per gli azionisti: è infatti intenzione del Gruppo distribuire in dividendi 2/3 circa del FFO, riservandosi la possibilità di proporre come negli anni passati la Dividend Reinvestment Option se le condizioni di mercato lo consentiranno.

Come cambia l'asset management

Nelle attività di asset management si richiederà l'adattamento/rimodulazione degli spazi interni in tempo reale, in funzione delle esigenze commerciali e dei trend di consumo (per esempio: introduzione di temporary shop e botteghe, rimodulazione strutturale degli spazi, creazione medie superfici con tenant particolarmente attrattivi).

Proseguiranno i lavori di restyling dei centri prime per mantenerne elevata l’attrattività (soprattutto Centro Borgo di Bologna e a CentroSarca di Milano). Sarà posta una forte attenzione all’efficienza energetica per contenere le spese generali e per attrarre tenant sensibili alle tematiche ambientali.

Last but not least la sostenibilità, IGD incrementerà gli sforzi. Gli obiettivi riguarderanno cinque principali campi d’azione, a partire dalla qualità e dsll’efficienza dei centri che saranno incrementate. Dal 2011 al 2014 IGD ha ridotto del 13% il consumo energetico;

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