Il concept cambia con le diverse politiche di marketing del distributore

Carni 2009 – La proposta assortimentale del reparto macelleria in Gda si affida a più modelli di gestione.

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1. La gestione esternalizzata non è molto praticata
2. Più comune un'offerta interna integrata con lavorazioni esterne

Parlare a livello distributivo di strategie sulle carni fresche implica un inevitabile approfondimento rispetto a quanto già trattato nelle precedenti pagine del presente rapporto. Oggetto dell'analisi sono, come intuibile, le moderne forme distributive, da cui passa oggi oltre il 60% della complessiva offerta di carne per consumi domestici in Italia. Si era già detto che allo stato attuale non è possibile riscontrare nel panorama italiano un unico modello di gestione della proposta assortimentale per il reparto macelleria, malgrado risultino preponderanti formule spurie in cui si affiancano a referenze lavorate esternamente item confezionati nel laboratorio di sezionamento presente internamente al punto di vendita. La tendenza per il prossimo futuro sembra orientarsi, inoltre, maggiormente verso l'outsourcing, attraverso un più marcato decentramento delle attività di trasformazione delle materie prime e dei semilavorati su piattaforme di proprietà del retailer con raggio d'azione regionale o interregionale o, alternativamente, affidandole a un operatore industriale terzo. Ma quali sono, da un punto di vista strategico, i reali vantaggi e svantaggi riconducibili a ciascun approccio, al di là del fatto che il consumatore ancora oggi pare ineluttabilmente attratto e rassicurato - almeno così dicono le catene - dalla presenza visibile di un laboratorio di lavorazione all'interno del negozio? Approfondiremo il tema nel prosieguo. Dapprima, però, identifichiamo e classifichiamo le possibili alternative relativamente a cui sviluppare l'analisi:
- caso A: tutta l'offerta è preparata al di fuori del punto di vendita, a Ce.Di o da fornitore esterno;
- caso B: tutta l'offerta è lavorata e vaschettata in loco, in un'area di trasformazione ad hoc;
- caso C: parte dell'offerta viene sezionata e confezionata nello store e integra la quota fornita, invece, dai supplier industriali o lavorata direttamente in piattaforma.
Ovviamente alle due ultime opzioni si accompagna, poi, la possibilità di gestire parte dell'assortimento secondo modalità di vendita assistita.

... segue

Tra i contenuti del Pdf:
L'esigenza di maggiore durata ha sviluppato sistemi tecnologicamente avanzati


    Allegati

    Carni09-Concept
    di Roberto Della Casa Raffaello Bernardi / dicembre 2009

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