Il Food Delivery: un nuovo competitor per il Vending?

Nelle grandi città come Milano, Roma, Torino e Genova le persone cucinano sempre meno prediligendo il food delivery. Lo dice il Delivery Report 2018 di Glovo –l’app spagnola dell’anything delivery presente con i suoi oltre 5.000 partner in dodici città italiane– che offre uno spaccato delle abitudini degli italiani e del loro rapporto con le consegne a domicilio. Dall’analisi degli ordini dell’anno appena concluso appare evidente come il food delivery sia diventato per gli italiani una vera e propria alternativa alla cucina casalinga non solo per la classica cena (+409% di consegne rispetto al 2017), ma anche per il pranzo fuori ufficio o come sostituto della schiscetta (+395% vs 2017) e, a sorpresa, persino della colazione (+349% se paragonati al 2017).
A livello nazionale, la pizza si conferma anche nel 2018 il piatto più ordinato in assoluto su Glovo (con oltre il 27% degli ordini vs il 24% del 2017), seguito, per gli amanti della carne, dal burger (15% degli ordini vs 17% del 2017) e dal sushi (11% degli ordini vs 17% del 2017), per chi non può fare a meno della cucina orientale.

 

 

Ma se risulta  più comodo ordinare la colazione, il pranzo, l’acqua e le bevande, le cialde di caffè, tramite app e farseli comodamente recapitare in ufficio, è ipotizzabile che siano a rischio gli introiti dei distributori automatici presenti nei luoghi di lavoro? Il Food Delivery può configurarsi come un nuovo competitor per i gestori della Distribuzione Automatica?

Certo è che il trend non riguarda solo il food, ma anything delivery, perché la comodità viene prima di tutto. Gli italiani si affidano sempre più spesso ai servizi di delivery per farsi recapitare davvero qualsiasi oggetto, perché se è vero che si ha sempre meno tempo, a volte non si ha proprio voglia di fare certe commissioni. In un anno sono stati recapitati oltre 850 mazzi di chiavi dimenticati per sbaglio; 1.000 bouquet di fiori in un solo pomeriggio a Milano (a San Valentino i fiori rappresentano oltre il 57% di tutti gli ordini della giornata, seguito dai cioccolatini (39%) e dai sex toys (il 4% degli ordini, con una crescita di oltre il 500% rispetto al 2017); 150 palloncini entro massimo un’ora per il terzo compleanno di mio figlio (“vi prego aiutatemi”); ma anche due gin tonic per brindare a una giornata di lavoro da dimenticare!

Sempre tramite l’app di delivery gli italiani fanno scorta di acqua (rappresentano il 15% degli ordini complessivi della categoria), cialde di caffè (5%) e banane (3%) ordinando direttamente sul supermercato di Glovo. Una tendenza che vede le richieste concentrarsi soprattutto durante la settimana con il 66% degli ordini che avvengono tra lunedì e venerdì, rispetto ai restanti 34% che si concentrano nel week-end.

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