In aprile c’è da sterilizzare l’aumento iva per il 2019

Gli opinionisti di Mark Up (da Mark Up n.266)

Devo ritornare sul pericolo di aumento dell’Iva dal 2019. La questione è urgente perché la politica economica si definisce nel mese di aprile di ogni anno con il Documento di Economia e Finanza. Infatti, è già nel Def di aprile 2017 che si legge a chiare lettere l’intenzione dell’esecutivo di sterilizzare le clausole per il 2018 (come è poi avvenuto). Pertanto, bisogna fare in modo che per il 2019 si trovi scritto nel prossimo Def qualcosa di analogo. Ma rispetto al passato ci sono due questioni che riducono le possibilità di successo. La prima riguarda le elezioni: dati i tempi esigui e la complessità del Documento, esso è già in corso di redazione. Probabilmente vi troveremo scritto che si dovrebbero disinnescare le clausole, ma le proiezioni macroeconomiche conterranno la loro applicazione perché non è pensabile che l’attuale esecutivo possa formulare ipotesi diverse dalla legislazione vigente. La seconda questione è ancora più seria, anche se mi pare molto trascurata. All’inizio dello scorso anno le previsioni di crescita erano basse e la sensazione -poi rivelatasi corretta- era che sarebbero state riviste al rialzo. Ciò ha facilitato il disinnesco delle clausole per il 2018. Al contrario, oggi le previsioni sono più favorevoli, ma con rischi al ribasso. Tutti gli istituti di ricerca più accreditati immaginano una crescita attorno all’1,4-1,5% per il 2018, ma ne riducono il ritmo tra lo 0,9% e l’1,3% per il 2019. Quindi, fissato un inderogabile obiettivo di rapporto deficit/Pil in discesa nel 2019 rispetto all’1,6% previsto per il 2018, gli spazi di manovra tendono a ridursi. Tutto ciò implica che chiunque sia interessato a evitare l’aumento dell’Iva deve fare sentire forte la sua voce fin da ora.

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