Inalca: a un passo dall’acquisizione di Unipeg

Sono in corso le attività di due diligence fra le due aziende. A giorni la definizione del nuovo progetto

di Raffaella Pozzetti

 

 

Si concluderà a giorni l'accordo di acquisizione di Unipeg da parte di Inalca. Attualmente – confermano all'unisono fonti interne delle due realtà aziendali - è in atto un percorso di valutazione del progetto, si stanno svolgendo cioè le operazioni di due diligence. Ma è verosimile che, non oltre una settimana da oggi, veda la luce quello che dovrebbe porsi come il nuovo colosso italiano del mondo della carne. Stiamo parlando, cioè, di un gruppo che, si stima, possa fatturare oltre 2 miliardi di euro (1,5 miliardi di euro di Inalca + 500 di Unipeg), avrà più di 13.000 dipendenti, e -soprattutto- arriverà a controllare il 30% circa del mercato italiano. Ma che avrà sempre più peso anche a livello internazionale. Già oggi, cioè, Cremonini, grazie alla sua rete commerciale, vanta una una presenza significativa sui mercati esteri. E l'importante acquisizione che Inalca sta per mettere a segno non fa che dare forza al progetto di internazionalizzazione del Made in Italy avviato circa 1 anno e mezzo fa dal Fondo strategico Italiano, quando entrò con oltre 160 milioni di euro nel capitale della società modenese. Un anno e mezzo nel quale – lo ricordiamo - Cremonini ha anche realizzato un'altra acquisizione importante: Manzotin. Insomma l'Emilia è sempre più al centro degli equilibri del mercato della carne nazionale (e internazionale). Vedremo, a stretto giro, le esatte proporzioni del nuovo polo industriale che sta per sorgere.

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