Innovazione, i casi di Made.com e di Mercato Metropolitano

Preannunciate in apertura dei lavori del 9° Consumer & Retail Summit dal direttore Cristina Lazzati, fra le “storie positive di insegne che hanno voluto e saputo cambiare completamente modello di business”, due in particolare sono state le testimonianze di innovazione radicale presentate al pubblico del Consumer & Retail Summit: Made.com e Mercato Metropolitano

Preannunciate in apertura dei lavori del 9° Consumer & Retail Summit dal direttore Cristina Lazzati, fra le “storie positive di insegne che hanno voluto e saputo cambiare completamente modello di business”, due in particolare sono state le testimonianze di innovazione radicale presentate al pubblico del Consumer & Retail Summit: Made.com e Mercato Metropolitano.

Due progettualità la cui implementazione è stata raccontata rispettivamente da Lorenzo Calcagni (country manager) e dal fondatore Andrea Rasca. Si tratta di storie  di successo basate su fondamentali completamente differenti, ma abbinati a forti dosi di visione e intuizione.

Da un lato Made.com ottimizza e valorizza il design online, ultimo dei settori tradizionali ad abbracciare la tecnologia digitale, mettendo in gioco una nuova catena del valore alleggerita di molti centri di costo intermedi. Dall’altro Mercato Metropolitano propone un’aggregazione nella quale i partner chiave sono i piccoli produttori e artigiani del cibo locali. Avviato in forma temporanea a Milano-Porta Genova, il format (che nel capoluogo lombardo ha raccolto un giro d’affari milionario che sfiora la doppia cifra) è studiato per essere replicabile nelle città italiane e in Europa. Lo specialista di arredi online consolida e reinveste in nuove strutture nazionali; l’urban farmer market intende aprire in tre città italiane, una continentale e, forse, mantenere attiva la piazza di Milano.

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