Italiani ed eCommerce: è l’alba di un nuovo rapporto

#markuptalk | Il lockdown ha abbattuto le inerzie alla prova del canale anche per il food, portando online nuovi target di consumatori

"L'alba di una nuova umanità digitale", così la definisce Stefano Cini, eCommerce and marketing analytics director di Nielsen. Durante il lockdown, infatti, gli italiani sono stati spinti a superare la loro reticenza nei confronti dei servizi online da diversi punti di vista, dal mondo dell'intrattenimento a quello della spesa per nuove categorie, come il notoriamente più "difficile" food fresco.

Di questo tema e di come la nuova tendenza acceleri e plasmi la digitalizzazione della gdo si è parlato nel corso di apposito webinar organizzato da Retail Institute e moderato dalla direttrice di Mark Up, Gdoweek e Fresh Point Magazine Cristina Lazzati (potete ripercorrere i punti salienti su Twitter con l'hashtag #markuptalk). A partecipare sono stati anche Alberto Miraglia, direttore generale Retail Institute Italy; Gian Maria Gentile, manager di Scs; Emna Neifar, chief commercial officer di Cortilia e Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo Végé.

I dati Nielsen relativi alle famiglie italiane parlano chiaro: per un terzo di loro la spesa online vale l'8%, una quota che sale al 20% per una famiglia su 10. Parliamo di una velocità di crescita triplicata per l'eCommerce, che è stato rivalutato anche nella sua funzione sociale e di prossimità in senso più ampio, non solo di convenienza "per pochi".

Non si tratta, inoltre, solo di numeri e trend quantitativi (anche lo scontrino medio, naturalmente, aumenta), quanto dell'affacciarsi (trend qualitativo) di nuovi target. Un esempio? I senior, con il relativo potenziale d'acquisto. Consumatori forse ancora "timidi" ma che con il giusto investimento in risposte adeguate, a partire da siti data-driven e responsive, possono essere conquistati nel lungo termine.

E il margine di crescita è ancora ampio, come dimostrano sempre i dati Nielsen relativi ai tassi di domanda potenziale, inevasa e ancora non coperta.

"L'eCommerce non va considerato solo come canale di vendita, ma come vero e proprio media con altri valori aggiunti, a partire dalla raccolta di informazioni relative al cliente", sottolinea Cini, che aggiunge: "Non basta aprire un sito online per fare eCommerce, ma bisogna ragionare su posizionamento distintivo".

Quali sono, dunque, le azioni che le aziende, gdo in primis, devono mettere in campo per rispondere a questa accelerata evoluzione del consumatore italiano? I modelli possibili da adottare oltre quello Amazon ci sono e il modo di renderli economicamente sostenibili anche. Qui le soluzioni e la visione offerta dagli esperti intervenuti durante il webinar.

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