Il 25% degli utenti negli ultimi sei mesi ha perfezionato un acquisto via smartphone o tablet, il 40% attraverso il proprio cellulare ricerca informazioni su prodotti e servizi…

Fino a un paio d’anni fa parlavamo del business mobile come di un futuro imprescindibile. Oggi, quel futuro è ormai diventato un presente e i dati a livello globale tracciano nuove direzioni di sviluppo.

La domanda è sempre quella: in Italia come siamo messi? Stiamo tenendo il passo?
Risposta: non proprio, ma potrebbe andare peggio, perché la domanda c’è e i consumatori sono ben disposti. È l’offerta, invece, a latitare e a favorire il ritardo, come ha confermato nel corso del Presta Shop Day Riccardo Mangiaracina, direttore Osservatorio eCommerce b2c del Politecnico di Milano.

Nel nostro Paese sono 29,7 milioni i possessori di smartphone e 11,6 milioni i possessori di tablet Condividi il Tweet

I dati emersi dalla Nielsen Mobile Ecosystem Survey rivelano in particolare che:

1Pagamenti inferiori alla media. Il 25% degli italiani negli ultimi sei mesi hanno perfezionato un acquisto via smartphone o tablet, una percentuale sensibilmente inferiore al dato europeo (32%) e mondiale (38%). Solo il 9% (Europa 19%, Mondo 28%) degli intervistati dichiara di avere eseguito o ricevuto pagamenti in modalità peer-to-peer, vale a dire da smartphone a smartphone o pc. A guidare la classifica sono i Paesi emergenti: India (46%), Indonesia (37%), Messico (34%), Turchia (34%).

2Si cercano sempre più informazioni prima e durante. Il 71% dei consumatori dichiara di accompagnare le diverse fasi dello shopping facendo uso del proprio smartphone. In particolare, il 40% attraverso il proprio cellulare reperisce informazioni su prodotti/servizi (media Europa 44%), il 36% compara i prezzi (Europa 41%), il 30% (vs 32%) cerca promozioni o coupon.

"Ottimizzare l’esperienza del mobile costituisce la sfida più importante per ogni strategia di e-commerce" Giovanni Fantasia, Ad Nielsen Italia. 

3Transazioni in store da sviluppare. Il 12% del campione ha l’intenzione di fare acquisti tramite i pagamenti di prossimità all’interno dello store fisico nei prossimi 6 mesi (Europa 13%, Mondo 28%). Quanto più ampio sarà il circuito dei negozi abilitati ad accettare pagamenti in questa modalità, tanto più si allargherà la base dell’utenza mobile anche nell’ambito dei punti di vendita tradizionali.

4Il rapporto con la banca si modernizza (ma più lentamente che altrove). Il 37% degli utenti controlla saldo e movimenti dal proprio cellulare, percentuale nettamente inferiore a quanto rilevato in Europa (43%) e a livello globale (47%). È pari all’11% la quota di coloro che si dichiarano propensi a utilizzare una banca che offre servizi unicamente via mobile (vs. Europa 17% e Mondo 27%).

5La sicurezza resta la prima barriera globale. La difficoltà più rilevante da superare è la percezione di una mancanza di sicurezza per le transazioni via smartphone o tablet. Il 35% degli italiani non intende passare alla gestione del denaro con mobile per questo motivo. D’altra parte, si tratta di una preoccupazione condivisa dai  consumatori europei (46%) e nel resto dei Paesi su scala mondiale (53%).

 

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