La battaglia giudiziaria del beauty: Kiko vince l’Appello contro Wycon

Kiko
La lunga battaglia giudiziaria e legale che ha visto schierate l'una contro l'altra Kiko e Wycon arriva a una svolta. La sentenza di Appello dà ragione a Kiko

La sentenza della Corte d’Appello di Milano sancisce la vittoria di Kiko contro Wycon Cosmetics che dovrà modificare i propri store e corrispondere il pagamento di una penale di 10.000 euro per ogni negozio non modificato entro i termini stabiliti, ossia 150 giorni dalla notifica della sentenza esecutiva. La sentenza conferma quanto disposto dal Tribunale di Milano nell’ottobre 2015 in relazione al riconoscimento della protezione del design dei negozi Kiko in base al diritto d’autore definendo la colpevolezza di Wycon di “concorrenza parassitaria”, per avere posto in essere “un comportamento di pedissequa imitazione del complesso delle attività commerciali e promozionali” di Kiko. Con questa sentenza la Corte d’appello ha quindi riattestato che il concept di arredamento che caratterizza i negozi Kiko ha “carattere originale e creativo” e che merita tutela ai sensi della Legge sul Diritto d’Autore.

Wycon dovrà inoltre risarcire Kiko per i danni procurati nella misura di 716.250 euro, comprensivi delle spese sostenute da Kiko per il concept degli store realizzato dallo Studio Iosa Ghini.

Wycon interviene in merito e in una nota scrive: "Siamo venuti a conoscenza che Kiko sta diffondendo comunicazioni in merito ad una recente sentenza della Corte d’Appello di Milano. Wycon precisa di essere in netto disaccordo con tale pronuncia, che sarà oggetto di impugnazione in Cassazione". 

E aggiunge "Wycon ritiene infatti che le domande svolte da Kiko siano infondate, come già riconosciuto in diversi altri procedimenti giudiziari sia in Italia sia all’estero. In particolare, in un procedimento d’urgenza, il Tribunale di Lisbona ha affermato con provvedimento del 31.3.2017 che l’allestimento dei negozi Wjcon è diverso, per vari aspetti, da quello dei negozi Kiko e che gli elementi comuni ai due allestimenti sono generalmente usati anche da altri operatori del settore".

 

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Vivo e lavoro in Sicilia, terra di spiazzanti contrasti e di straordinarie virtù. La cronaca mi ha battezzato, il retail mi ha conquistato. Seguo l’evoluzione e lo sviluppo delle insegne food e non food sul territorio. Amo libri, teatro e cinema in egual misura. E scrivo per lavoro e per passione.

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