La dimensione locale del social streeter

Una sharing economy su piccola scala: ecco i gruppi Facebook di vicini di casa o di quartiere per condividere necessità e conoscenze. (da Mark Up n. 252)

Una delle tendenze che stanno plasmando l’evoluzione degli stili di vita e di consumo delle persone è la riscoperta della dimensione locale. Questa riscoperta non va letta come una forma di chiusura, ma come  una  nuova  dinamica  di  vivere  i  luoghi  e  costruire i rapporti sociali. A renderla possibile, spesso sono gli stessi strumenti che hanno messo le ali alla globalizzazione: web e social network. Il frutto più emblematico della riscoperta del locale sono le social street: gruppi Facebook che riuniscono vicini di casa o vicini di quartiere con l’obiettivo di conoscersi, confrontarsi, aiutarsi, condividere. Sono comunità online e offline che testimoniano il bisogno crescente di crearsi delle radici, un senso di appartenenza e una rete sociale di prossimità anche in città. È un fenomeno esploso negli ultimi anni, che rappresenta in modo emblematico le potenzialità della sharing economy applicate su piccola scala. Il consumatore  immaginario  che  incontriamo  appartiene  a questo mondo e può spiegarci più in profondità le dinamiche che lo muovono.

L'intero articolo su Mark Up n. 252

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