Dopo i primi risultati Coop rilancia le vaccinazioni in Africa

La raccolta fondi #coopforafrica ha raggiunto 1 milione di euro e punta ora a un nuovo obiettivo prolungando la propria durata

Inclusione e csr oltre i confini nazionali, a beneficio di tutti a livello globale. Questa la sostanza della nuova iniziativa #coopforafrica lanciata dalla catena della gdo su tutta la propria rete allo scopo di sostenere le vaccinazioni nel continente africano.

Un'attività di raccolta fondi online e in cassa partita il 9 novembre e prolungata, dopo il primo traguardo di 1 milione di euro raccolti, fino al 16 gennaio. Le donazioni totali saranno poi raddoppiate da Coop e devolute a tre realtà umanitarie impegnate sul versante solidarietà internazionale, ovvero: l’Agenzia Onu per i Rifugiati-Unchr, la Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere.

Una catena della gdo agisce così in primo piano su un fronte che dovrebbe essere trattato con maggiore impegno strategico da tutti i Governi a livello internazionale. Ancora una volta il settore retail riconferma, in questo caso attraverso Coop, tutto il proprio potenziale sociale e civico ben oltre la fornitura di beni essenziali, quasi a colmare quelle che sono le lacune lato politico e istituzionale (parentesi: ha dato buon esito l'attivismo di Coop sul fronte della tapon-tax).

"Abbiamo pensato a questa iniziativa prima ancora dell'arrivo della variante Omicron, che rende ancora più urgente intervenire su questo fronte. Il Covid non ha frontiere e, secondo noi, anche i vaccini non dovrebbero averne. Contiamo di sostenere la vaccinazione di 250.000 persone, se possibile anche di più. Parliamo di una lotta che va molto al di là delle questioni di marketing o politiche", spiega Marco Pedroni, presidente Ancc Coop e Coop Italia, presentando il progetto.

"Una scelta di civiltà, umanità e salute pubblica che coinvolge gli italiani non tanto in veste di consumatori, quanto di cittadini. Il coinvolgimento della società su queste battaglie è importante", sottolinea Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio: "Non si bloccano le mutazioni bloccando gli aerei, ma vaccinando tutti".

 

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