La nutrizione va verso soluzioni ad personam

Tendenze alimentari – Dopo la codifica del genoma umano il progresso della ricerca in ambito genetico apre inaudite prospettive produttive e di marketing nel food

La notizia è di inizio maggio. Sul Lago Maggiore, a Ghiffa, ha aperto Novessentia Restaurant, il ristorante della Medical spa Novessentia con menu studiati in funzione del gruppo sanguigno dei clienti dallo chef Emanuele Giorgione in collaborazione con l'equipe medica dell'omonimo resort. La notizia sarebbe passata inosservata se non si inserisse in un trend dietologico che già si preannuncia come il più importante dei prossimi ventanni. Infatti, dopo la sequenziazione del genoma umano avvenuta in anticipo rispetto ai piani nel 2001, la ricerca scientifica e quella applicata in ambito nutrizionale, hanno ricevuto un'accelerazione notevole nello studio dei legami fra cibo e genetica, che non a caso si chiama nutrigenetica. Il trend di sviluppo è divenuto chiaro e ben definito: non più regole generiche valide un po' per tutti, con focus su quantità e numero calorie, ma un approccio specifico per ciascun individuo in base alle sue caratteristiche genetiche. Di pari passo nell'ultimo decennio ha così preso vigore e interesse anche l'approccio nutrizionale basato sul gruppo sanguigno. Certo si tratta di un approccio più generico rispetto alla nutrigenetica, perché si rifa ai grandi insiemi di persone che hanno in comune uno dei quattro gruppi sanguigni (Zero, A, B e AB). Tuttavia occorre osservare che anche la teoria legata ai gruppi sanguigni si basa pur sempre sulla relazione fra ambiente e patrimonio genetico, sedimentata appunto nel susseguirsi evolutivo delle generazioni umane, influenzate dall'ambiente in cui hanno trovato un certo tipo di cibo (notare le caratteristiche dei gruppi sanguigni riportate nella pagina precedente) e coinvolgendo aspetti come il sistema immunitario e il metabolismo. Lungi dall'essere solo uno strumento di intervento sociale, questa accoppiata genetica-cibo, come tutte le rivoluzioni tecnologiche, offre prospettive di nuovo business. Del resto il trend che punta verso l'individuo è quello già attivo nel marketing da quando la rivoluzione informatica ha consentito la gestione di grandi quantità di dati relativi ai consumatori. Nel caso specifico italiano, si pensi a quando la nostra tessera sanitaria, oltre all'anamnesi clinica, conterrà anche il nostro corredo genetico con cui stabilire fra l'altro che cibo, ovvero quali prodotti alimentari, acquistare. Fantascienza? No. Non è nemmeno un obiettivo troppo lontano, visto che entro un paio di anni negli Usa l'analisi del Dna, dovrebbe costare 100 dollari rispetto al migliaio di oggi. Anzi, a dire il vero si era già cominciata a vedere un'offerta consumer di analisi Dna, solo che ci si è fermati di fronte all'inadeguatezza dell'aspetto legislativo, visto che la conoscenza del patrimonio genetico può condurre a veri fenomeni di discriminazione sociale. E questo è un problema che dovrà essere risolto.

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Allegati

230_Nutrigenica

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