La rivoluzione degli e-book non sostituisce ancora la carta

Esperti – I lettori di e-book consentono ai consumatori di fare un’esperienza rivoluzionaria anche se attualmente persistono notevoli resistenze verso il libro digitale, soprattutto in Europa. Il passaggio da cartaceo a digitale è lontano, ma inevitabile. (da MARK UP 200)

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I consumatori sembrano essere spesso indifferenti rispetto ai cambiamenti che le imprese propongono. Sicuramente le vere innovazioni sono rare sul mercato e quando ci sono perdono rapidamente il loro valore di novità, dato che ormai i tempi di imitazione sono diventati molto rapidi. Va riconosciuto, inoltre, che i consumatori, bombardati continuamente di proposte, hanno sviluppato una corazza difensiva fatta di cinismo e insensibilità.
Così, molte innovazioni sono accolte piuttosto freddamente. È il caso dei lettori di e-book e degli e-book stessi. Sono presenti sul mercato da qualche anno, ma è stato soltanto con la comparsa del primo lettore Kindle, lanciato da Amazon nel 2007, che si è creato un vero e proprio standard di riferimento, che ha indotto molte altre aziende a lanciarsi nel business degli e-book e dei lettori nati specificamente per questi prodotti.
Eppure, nonostante ciò, i consumatori sono ancora abbastanza freddi nei confronti delle proposte di queste aziende. Soprattutto in Italia e in Europa. Se infatti negli Stati Uniti il mercato del libro digitale pesa circa l’8-10%, in Europa siamo allo 0,5-0,7%.

Esperienza diversificata
Va detto invece che l’esperienza offerta ai consumatori dalle aziende entrate nel mercato del libro digitale è decisamente rivoluzionaria. Nel caso di Kindle di Amazon, per esempio, il consumatore italiano può ordinare un libro realizzato negli Stati Uniti all’interno di un deposito di quasi 700.000 volumi digitali.
Il libro gli arriva in pochi secondi direttamente sullo schermo che ha davanti e può essere letto subito. L’esperienza d’acquisto di un libro digitale si configura, dunque, come profondamente diversa rispetto all’acquisto realizzato in precedenza in libreria, che nel caso dei libri americani comportava inoltre necessariamente un lungo viaggio.
Ma soprattutto è diversa la vera e propria esperienza di lettura che viene fatta dal singolo consumatore.
Anche il libro più voluminoso - si pensi ai tipici bestseller della narrativa americana, di centinaia e centinaia di pagine - è ridotto allo spessore estremamente contenuto del lettore di e-book, di solito di pochi millimetri. Si può tenere in mano con comodità e si può persino infilarlo nella tasca della giacca. Inoltre, dopo averlo letto, il libro digitale rimane dentro l’apparecchio, che nel caso della più recente versione di Kindle (la quarta), ne può contenere ben 3.500. Dunque, si risparmia cellulosa dando un grande contributo alla tutela dell’ambiente, oltre ad annullare il problema di dove mettere l’ennesimo libro comperato, quando le librerie di casa sono già strapiene. E quando si va in vacanza non è più necessario riempire la valigia di chili e chili di volumi. Sparisce inoltre anche il problema delle pesanti casse di libri da spostare nei traslochi. Forse spariranno anche le librerie.
O forse no, perché comunque rendono più caldi gli ambienti domestici. È certo però che i lettori di e-book garantiscono numerosi vantaggi ai consumatori.
Oltre a quelli già indicati, consentono di spendere meno per il singolo prodotto, perché vengono ad annullarsi i costi di distribuzione. Inoltre, con lo stesso apparecchio si possono anche leggere giornali, riviste e file di vario tipo, consultare internet o usare dei giochi.

I vantaggi
Allora perché i libri digitali, con i loro lettori, non sostituiscono completamente quelli normali?
Qualcuno dice che la lettura su uno schermo non è come quella su carta. Oggi però con i nuovi schermi dotati di tecnologia E-Ink non ci sono grandi differenze: si può leggere in qualsiasi condizione di luce, si può sottolineare il testo e anche prendere appunti. Certo, uno schermo elettronico non consente il rapporto tattile della carta.
Ma consente di consultare contemporaneamente un dizionario incorporato nel lettore, modificare a piacere le dimensioni dei caratteri, ascoltare in cuffia un libro anziché leggerlo o ascoltare musica mentre si legge. Dunque, i vantaggi sono tanti e da un punto di vista logico questa resistenza dei consumatori al libro elettronico è inspiegabile.
Eppure persiste. Forse perché l’invenzione del libro a stampa è stata a suo tempo estremamente rivoluzionaria. Secondo molti addirittura la nascita e lo sviluppo del libro coincidono con quelli della cultura moderna.
Ci vorranno dunque probabilmente molti anni per poter sostituire questa invenzione con quella del libro digitale. Che comunque non è da meno dal punto di vista del contenuto innovativo offerto.
*Università Modena e Reggio Emilia

Allegati

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