La sfida esistenziale dei Ventenni CreAttivi

A definirne carattere e comportamento sono l’attitudine creativa, l’innovatività sociale e la convergenza valoriale (da Mark Up 250)

La riflessione di questo mese è dedicata ai ventenni che definiamo post-capitalisti perché in un’età anagrafica generalmente esposta alle ideologie, questa generazione dimostra, invece, una sensibilità pragmatica e orientata a obiettivi concreti di auto-realizzazione. Quasi sempre i loro comportamenti scavalcano le logiche del capitalismo rendendole obsolete: il capitale economico, i mezzi di produzione, il valore-lavoro, sono per loro concetti superati nei fatti, nelle occasioni concrete della loro esistenza fondata su gratuità dello scambio, intelligenza generale, relazione reticolare. Per loro l’economia di rete prende il posto dell’economia di mercato, con una centralità riconosciuta ai Creative Commons che solo dieci anni fa sarebbe stata inimmaginabile. Per questa generazione spontaneamente post-capi0talista, i mezzi di produzione dei beni intellettuali sono nelle mani di tanti se non di tutti. Il risultato non trascurabile è che gli individui possono raggiungere accordi favorevoli interagendo con gli altri in quanto animali sociali più di quanto non riescano a fare come protagonisti del mercato che agiscono in base al sistema dei prezzi. I CreAttivi appaiono già in linea con le dimensioni esistenziali che caratterizzeranno il prossimo futuro: creatività, cosmopolitismo, originalità e auto-stima. Ridefinizione delle aspettative economiche e materiali e affinamento dei linguaggi espressivi e relazionali per una vita vissuta come laboratorio permanente per possibilità inattese. Cavalieri potenziali del caos creativo di cui è imbevuta la loro esperienza, con risultati aperti al successo o al fallimento, ma sempre sull’onda della sfida esistenziale.

058_MARKUP06_2016_Youtubber_intNon è più la connessione, data per scontata, a definirne carattere e comportamento, ma l’attitudine creativa, l’innovatività sociale, la convergenza valoriale su alcuni grandi temi universali, come la difesa dell’ambiente e la dignità personale. La digitalizzazione della loro vita quotidiana è ormai compiuta e completa, e la presa diretta in tempo reale nel mondo delle loro relazioni è ormai quotidiana e pervasiva: sono questi gli ingredienti del nuovo attivismo che li anima. Per questi motivi, i CreAttivi rappresentano la prima vera generazione multitasking e multiplayer: al di là di tribù, sottoculture e movimenti ideologici monotematici nei quali non si riconoscono. Hanno assisto e partecipato all’ascesa di internet e poi del web; possiamo definirla la prima generazione www, laddove il significato dell’acronimo diventa we win worldwide: sono infatti i primi ragazzi a comprendere fin dall’infanzia l’importanza delle lingue e della trans-culturalità. Per questo motivo possono essere anche definiti Generazione Erasmus, anche perché il progetto internazionale che porta questo nome viene lanciato proprio nel 1995. I CreaAttivi hanno assorbito tutto questo e sfruttano quindi l’opportunità di vivere nell’epoca in cui è possibile vedere e ascoltare quasi tutto, quasi quando vogliono, quasi dove vogliono e spesso gratis. Se si è bravi, YouTube diventa una possibile fonte di reddito (contenuto), e non solo una vetrina nel quale scatenare il proprio desiderio di apparire.

L’articolo completo su Mark Up 250

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