La sostenibilità all’insegna del riciclo integrale

Esperti – Il concetto di sostenibilità influenzerà sempre più le scelte strategiche delle imprese ampliandone il significato. (da MARK UP 200)

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1. Cambia lo schema di valori che influenzerà i comportamenti
2. Parte dal concetto di riciclo l'avvio di un intenso processo creativo

Uno dei principali paradigmi che le imprese devono osservare in questo momento valorizza schemi e filosofie di vita legate a una nuova concezione della sostenibilità. Tornare alle origini, tutelando nel tempo tutto ciò che ci circonda: il nostro patrimonio economico, quello ambientale e nello stesso tempo anche sociale e culturale. Da questi nuclei concettuali deriva la definizione di sostenibile. Un paradigma che si basa su un vero e proprio cambiamento d’epoca, segnando le nuove fondamenta su cui costruire i mercati del futuro, che a loro volta garantiscano la tutela delle specificità più virtuose. Una rotazione dell’immaginario che ha fatto emergere un nuovo schema di valori che influenzerà i comportamenti di ognuno: dal singolo individuo alla grande impresa. Come se all’improvviso avessimo deciso di orientarci nuovamente verso benessere e qualità non solo individuali, ma collettivi. Ragionando e producendo nuovi punti di vista: la rilevanza e la sostenibilità dell’altro secondo una scienza degli equilibri che implica un rinnovato rapporto con il tempo, con lo spazio, con la qualità della vita. Il disastro nucleare giapponese ha solo rappresentato la tragica chiusura finale del cerchio e l’affermazione del partito verde tedesco la sua più diretta espressione politica. In questa prospettiva tutto cambia, a partire dal concetto stesso di riciclo, per arrivare alla rielaborazione estetica dell’etica ecologica.

Nuove esplorazioni
Il concetto di riciclo rappresenta l’origine, il punto di partenza del processo creativo che sta generando l’estetica universal reprocess, definita anche del riciclo integrale. Nelle diverse discipline progettuali e in molti settori industriali ci si è confrontati spesso con il tema del riciclo, della seconda vita di oggetti e materiali. Ma ciò che sta definendo le caratteristiche di questa tendenza è un pensiero profondo sui processi che diventano nuovi terreni di esplorazione, non solo per rigenerare materiali esistenti, ma per creare veri e propri oggetti nuovi e sorprendenti, vicini a un concetto di reincarnazione di natura quasi religiosa. In questo modo il tema della sostenibilità diventa un paradigma assoluto nella definizione delle priorità non solo di consumo, ma di progetto e di produzione industriale. In questa fase crea­tiva si gioca la partita della sperimentazione senza limiti, per generare linguaggi e icone che superano l’estetica dell’essenzialità, per lungo tempo codice quasi unico delle tematiche vicine alla sostenibilità. La molla creativa che definisce il riciclo totale diventa l’esplorazione degli eccessi, che, senza dimenticare gli aspetti più valoriali, si arricchiscono nella ricerca di nuove forme di creatività più artistica. Questo fenomeno evolve oggi in un concetto di pop totalmente rinnovato e reinventato secondo logiche che mescolano elementi e riferimenti in modo originale, ma attraverso un approccio creativo giocoso e “innocente”. Ancora una volta è il mondo infantile che diventa ispirazione culturale e pedagogica, prima che estetica, e che definisce anche i nuovi parametri etici e rassicuranti. In questo modo il processo del riciclo integrale coinvolge anche il rapporto tra passato e futuro. Il lungo viaggio nella memoria che negli ultimi 20 anni ha accompagnato i linguaggi estetici non sembra esaurire la sua energia propulsiva. Un percorso articolato che si nutre del “copy & paste” e che dal passato continua a proporre estetiche non solo contemporanee, ma visionarie.

Il paradigma della sostenibilità e del riciclo integrale si esprime attraverso:
la volontà e il bisogno di una nuova etica della sostenibilità, ricca di stimoli e non pauperista;
la capacità di restituire il giusto peso alle estetiche del riciclo, mescolando passato e innovazione;
la necessità di alimentare comportamenti e stili di pensiero incrociando estetiche nobili con stimoli underground;
la sensibilità per un cambiamento legato alla presa di coscienza collettiva (e non più solo di nicchie elitarie) relativa all’ambiente e alle sue priorità, che diventano democratiche e pop.

Allegati

200-MKUP_Morace

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