L’azienda contoterzista Labomar entra nel mercato della cosmesi

Il player amplia il proprio portfolio affiancando, alla produzione di integratori alimentari e dispositivi medici, anche quella dei cosmetici

Dopo integratori alimentari, dispositivi medici e alimenti a fini medici speciali, Labomar avvia la produzione di cosmetici per conto terzi, per realizzare i quali ha investito in nuovi macchinari e attivato linee produttive specifiche. I prodotti topici, ad alto tasso di innovazione, godranno dello stesso rigido iter produttivo di tutte le realizzazioni Labomar, con test clinici di efficacia, di sicurezza e stabilità e saranno confezionati in flaconi, tubetti e basi.

 

 

Con un fatturato di 44 milioni di euro e una crescita del 5% nell’ultimo anno (2018), Labomar entra così in un mercato che solo in Italia sfiora gli 11,7 miliardi di euro. Si tratta di un settore in espansione e sempre più specializzato, perché risponde alle richieste di trattamenti mirati. La farmacia, nella quale l’offerta Labomar è veicolata, rappresenta il terzo canale per fatturato (dopo gdo e profumeria) nel segmento cosmesi e gioca un ruolo fondamentale per le garanzie di efficacia e sicurezza che è in grado di offrire. Il comparto del contoterzismo, in particolare, si sta dimostrando piuttosto vivace, con previsioni di chiusura del 2019 al +5%: “Sono stati i nostri stessi clienti a chiederci di fare questo passo - ha commentato Walter Bertin, fondatore e Ad di Labomar - perché sentivano l’esigenza di avere prodotti cosmetici personalizzati e caratterizzati dallo stesso rigore scientifico e dal tasso di innovazione che ci contraddistingue”.
Entrando nel segmento cosmesi, nel quale Bertin vede ampi margini di crescita, il gruppo potrà continuare con la propria strategia di innovazione, offrendo un ventaglio di prodotti sempre più ampio.

Per favorire lo sviluppo, l’azienda ha anche acquisito parte di un importante complesso industriale dell’ex Adriano Zago, a Villorba (Treviso) che, riconvertito, ospiterà nuovi spazi dove Labomar avrà la possibilità di espandere velocemente le produzioni, potendo quindi sostenere la crescita del nuovo business.

 

 

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