Le dinamiche adulting dei nativi digitali

Acquisiscono comportamenti adulti senza saperlo. Rendendo difficile adeguare l’offerta di consumo alle loro attese (da Mark Up 247)

Bambini e ragazzi assorbono gli stimoli del mondo digitale come spugne pulsanti e li rilanciano con la freschezza e l’energia vitale della loro età. Il touch intuitivo nell’uso dei dispositivi digitali diventa il loro marchio di fabbrica e l’emulazione dei modelli di comportamento adulto arriva a soglie impensabili qualche anno fa: nel mondo anglosassone è stato definito adulting, la tendenza, cioè, ad acquisire comportamenti adulti pur senza esserlo. Ciò rende assai difficile adeguare l’offerta di consumo allo standard delle loro attese. Velocità di reazione e intelligenza spontanea si combinano con la mancanza di filtri tipica della condizione giovanile, trasformando gli adolescenti nello specchio spesso impietoso dell’incapacità adulta di produrre per loro nuovi stimoli di consumo. La loro vivacità è inversamente proporzionale alla confusione dei loro genitori. Ciò significa che è necessario rigenerare marketing, comunicazione, retail nella direzione del nuovo mondo digitale, dimostrando versatilità ed energia conoscitiva per ingaggiare e appassionare milioni di ragazzi, abituati a gestire in modo spregiudicato il loro smartphone. Vediamo nel dettaglio le quattro fasce generazionali che compongono lo scenario sempre più frastagliato di bambini e adolescenti.

L’articolo completo su Mark Up n. 247 con i profili dei:

  • Lively Kids (5-8 anni)
  • TechTweens (9-12 anni)
  • ExpoTeens (13-15 anni)
  • ExpertTeens (16-19 anni)
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