L’espansione di Granarolo poggia sulla solidità di filiera

Gianpiero CalzolariNel corso degli ultimi 15 anni gruppo Granarolo si è assicurato un raddoppio di fatturato, chiudendo il 2015 appena sotto 1,1 miliardi di euro, collocandosi al 6° posto fra i protagonisti total food del mercato italiano. Nel corso dell'ultimo quadriennio è stato soprattutto il processo di internazionalizzazione delle vendite a caratterizzare il passo strategico, con un'incidenza dell'export che si è quintuplicata dal 2011 (passando dal 4 al 20% del giro d'affari) e incidendo non poco nel superamento della soglia del miliardo di euro. L'obiettivo è, a breve, di ottenerne un ulteriore raddoppio, portando l'export al 40% complessivo. In particolare, Granarolo intende riequilibrare il contributo dei mercati extraeuropei, con lo sviluppo delle attuali aree di business nei mercati australi, asiatici e nordamericani.

“L'acquisizione negli Stati Uniti ci sarà -conferma il presidente Gianpiero Calzolari- al di là dei risultati delle trattative Ttip. E sarà un'operazione in linea con quelle che hanno caratterizzato la nostra strategia di espansione all'estero finora”. La valutazione sta interessando una serie di società sul mercato americano, ubicate nelle aree a maggiore interesse per il prodotto italiano (California e Texas ancora più che East Cost o Illinois). Costituirà una piattaforma di aggregazione di prodotti alimentari italiani (la maggior parte di produzione diretta, altri commissionati a copacker di qualità) che però necessariamente negli Usa dovrà prevedere anche un sito di lavorazione. Per esempio di porzionatura dei formaggi duri e stagionati provenienti dall'Italia, ma in grado di realizzare in loco i freschi (mozzarella).

Baby Food_GranaroloIn maniera profonda è cambiata la diversificazione dei prodotti: in 4 anni il latte è passato dal 60 al 40%, raggiunto come voce di business principale dai formaggi e burri. Yogurt/dessert e prodotti vegetali con un 10% a testa completano l'offerta.

Caposaldo nella crescita interna e internazionale di Granarolo è -oggi più di ieri- il perfetto coordinamento dell'intera filiera per lo più in ambito proprietario. Granarolo spa resta controllata dal consorzio degli allevatori Granlatte e a sua volta controlla le filiali estere a valle. Ne deriva la sicurezza di prodotto, da declinare in maniera flessibile sui molteplici mercati. Mascarpone_LongerLife_GranaroloEsempi? Grande spinta sui prodotti per l'infanzia nelle piazze asiatiche di Cina e Corea (particolarmente sensibili, per carenza di prodotti con lo stesso posizionamento); forte predisposizione ai formaggi in Francia e mercati nord-europei; latte biologico in Grecia; linea gastronomica I Ghiotti (compensiva di pasta e salumi del gruppo) nei mercati austriali. In funzione trasversale vi sono poi le bevande vegetali (che si arricchiscono ora della gastronomia vegetale) e i freschi come mozzarella e mascarpone. La R&S ha permesso di lanciare la versione Longer Life del secondo (9 mesi) e la surgelazione Iqf della prima (24 mesi) proprio in funzione export.

L'innovazione è rilevante: almeno il 10% dell'attuale fatturato deriva da prodotti lanciati negli ultimi 5 anni. Potenzialmente è migliorabile: soprattutto nella rapidità di risposta della parte alta della filiera agli imput di mercato. Ne è un esempio attuale la spinta a una maggiore produzione di latte biologico rispetto a quello convenzionale, oppure la possibile produzione interna delle filiere vegetali di soia o mandorla.

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