L’esplosione vegetale nella vita quotidiana

È una compensazione all’invasione digitale che si esprime in ogni ambito, dall’agricoltura, all’alimentare e al retail (da mark Up n. 269)

Negli ultimi anni la dimensione botanica e vegetale, con le sue suggestioni culturali e commerciali, rappresenta una costante nella vita quotidiana di un numero sempre più ampio di consumatori e cittadini. Nell’alimentare e nel retail questa tendenza è marchiata a fuoco con una onnipresente definizione: bio, ma il termine è diventato una generica parola-valigia: ognuno la usa e ci mette dentro quello che desidera, senza definirne la specificità. Questa esplosione vegetale nel quotidiano funge da compensazione all’invasione del digitale; si esprime nel proliferare delle forme di vita che rigenerano -anche nell’immaginario- l’esperienza di ciascuno con la loro crescita multisensoriale.

L’esplosione vegetale si estende dal mondo dell’agricoltura, degli orti e della frutta&verdura a quello di fiori e serre: profumo, colori, petali e foglie animano con sempre più decisione la nostra sensibilità. In questa dimensione tutti i mestieri legati al mondo vegetale -botanico, scienze agrarie, serre e vivai- saranno uno straordinario laboratorio di attività future. Questa tendenza si afferma anche nel commercio affrancandosi dalla pura dimensione alimentare, ormai diventata mainstream con milioni di vegetariani e vegani in tutto il mondo. Possiamo definirla la tendenza dei giardinieri a 360 gradi, al di là dell’agricoltura, con tutte le indicazioni di curiosità, passione e cura che questo comporta. Nei giardini -con l’iconografia botanica di fiori di qualsiasi specie, misura e consistenza, ma anche prati, siepi, alberi e piccole creature di ogni colore- si cela un doppio livello disciplinare: uno più teorico-conoscitivo, definito come le scienze della vita, l’altro più pratico che include le scienze della terra e prevede anche la manualità di chi lavora nel verde, vende fiori, cura gli spazi verdi. La tendenza ha un’importante ricaduta culturale, che influenza l’immaginario collettivo: emerge un tratto fantasy e letterario, con un alone di mistero che si insinua nell’opulenza e nel controllo apparente tipico delle arti del giardino. Nelle diverse dimensioni dell’estetica -dalla moda al design, dall’architettura alla gestione degli spazi urbani- si evidenzia il rinnovato fascino che il giardino esercita, dal concetto dell’Eden fino alla tradizione del giardino all’inglese o all’italiana. In letteratura e nell’immaginario il giardino è custode di abilità, pazienza, cura del dettaglio, come il bosco lo è di mistero, segreto e bellezza esotica. Per questa ragione la metafora si rivela adeguata per raccontare un’estetica naturalistica ricca di colore e forme immaginifiche che suggerisce un lato nascosto, non per forza oscuro, ma comunque inaspettato: chiunque desideri approfondire questi temi, avrà una prateria per collocarsi in termini professionali e di business.

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