L’export: calano i volumi, ma aumenta sensibilmente il valore

Focus vino Scenario Italia –

I dati riferiti ai primi sei mesi del
2008 mostrano, rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente,
un deciso decremento dei
volumi (-10,2% da 9 a 8 milioni di
ettolitri), mentre i valori crescono
di +4,8%. Il dato complessivo dell’export
del periodo gennaio/giugno
2008 è di 1.670 milioni di
euro, contro i 1.594 dello stesso
periodo dell’anno precedente,
pari, appunto, a un incremento
in valore del 4,8%. Il valore medio
del prodotto esportato registra
invece un netto incremento pari a
+15,2%, passando da 1,78 a 2,05
euro/litro. Dai dati elaborati da
Assoenologi nel “B2B”, si evince
che le flessioni quantitative sono
principalmente dovute a vini di
basso prezzo e generici, mentre
tengono e crescono nelle vendite
i vini di qualità e quelli di livello
medio-alto.
L’export: calano i volumi, ma
aumenta sensibilmente il valore
Per il 2009 le parole d’ordine sui
mercati esteri saranno presidiare
e consolidare, perché è improbabile
un aumento come negli anni
scorsi. Tra le novità da registrare
nel corso del 2008 i nuovi clienti
del vino italiano come la Spagna
(+107%), la Russia (+20%) e
il Giappone (+5%). Ma all’estero
che cosa prediligono i consumatori?
Il quadro è questo: gli Usa
bevono molti rossi Doc/Docg della
Toscana come il Chianti e il Brunello
di Montalcino ma anche i
rossi piemontesi Barolo, Barbaresco,
Barbera e Grignolino. La Germania
beve molti bianchi Doc/
Docg del Veneto, come il Prosecco.
Il Canada beve l’Amarone o
il Valpolicella. Mentre i bianchi del
Trentino e del Friuli come il Traminer
e il Collio sono invece destinati
soprattutto agli Usa e alla Germania.

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