L’industria della moda in Italia vale 78 miliardi di euro: tutti i numeri

Con oltre 61mila imprese attive e 500mila occupati, il sistema moda svolge un ruolo strategico per l’economia nazionale ed europea. Al traino l'export, che rappresenta il 65% del fatturato

Nel nostro Paese l’intero sistema moda conta circa 82mila imprese attive, di cui 20.559 imprese in ambito pelletteria (25%), 45.882 imprese in ambito abbigliamento (56%) e 15.493 imprese in ambito tessile (19%). Con circa 500mila occupati (+0,3% rispetto al 2016), l’industria della moda è il secondo settore manifatturiero in Italia dopo le attività metallurgiche.

 

 

Questi i numeri dell’osservatorio Cribis Industry Monitor, realizzato in partnership con Crif Ratings e Nomisma.

Con oltre 78 miliardi di euro di fatturato, di cui circa 51 miliardi in export, il settore tessile svolge un ruolo primario per l’intera filiera: il comparto, infatti, incide per il 26,7% sul valore della produzione moda, per il 27% sul fatturato totale e per circa il 20% sull’export tessile-abbigliamento complessivo.

Le imprese attive nel settore tessile sono circa 15.500, concentrate prevalentemente nelle aree del Centro e del Nord Est, in particolare in Lombardia e Toscana, dove sono sviluppati importanti distretti industriali.

Tra le imprese tessili attive in Italia la maggior parte è impegnata nella fabbricazione di tessuti confezionati (32,5%) e nella finitura di tessuti (14,9%): un sistema che impiega circa 17mila addetti, con un giro d’affari di oltre 20 miliardi di euro.

Il 2017 è stato l’anno della ripresa per il settore tessile: con 15,4 miliardi di produzione venduta, il comparto ha registrato un +8% rispetto all’anno precedente. Tra le varie fasi quella più redditizia è la fase di trasformazione tessile, che registra oltre 6 miliardi di produzione venduta nel 2017, seppur in calo rispetto ai dati degli anni precedenti.

Per scaricare il report completo cliccare qui.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome