Linkontro Nielsen 2016: demografia, economia e tech forze del cambiamento

Christian Centonze, FMCG solutions leader di Nielsen
Christian Centonze, FMCG solutions leader di Nielsen
Capire l’intensità e l’evoluzione aiuta a comprendere le direzioni da intraprendere.

La relazione di Christian Centonze, consumer analytic solutions european manager di Nielsen, preceduta dalla presentazione dell’Ad di Nielsen Italia Giovanni Fantasia, inizia con la citazione di Charles Darwin: “Non è la specie più intelligente a sopravvivere, nemmeno quella più forte. È quella più predisposta al cambiamento”. E ne segue una seconda. “Newton scoprì che il cambiamento della nuova generazione è il rapporto tra forza e massa. Possiamo utilizzare anche oggi la stessa teoria per individuare l’intensità e l’evoluzione del cambiamento”, spiega.

Seguendo questa logica, Centonze evidenzia le tre forze del cambiamento: demografia, economia e tecnologia. Dal 2008 la popolazione mondiale è cresciuta del 7,4%, ma la crescita si registra in Asia, Africa e Medio Oriente. “L’Europa in questo senso non può darci una mano di aiuto”. Cresce anche la ricchezza in dollari del 23,6% trainata dall’Asia e dal Nord America. “Anche in questo caso il contributo dell’Europa è nullo” prosegue. E l’Italia? È il Paese dei contrasti: è l’ottavo Stato più ricco del mondo e il 210esimo in termini di crescita del Pil. “E poi ci sono due Italie sotto il profilo tecnologico -sottolinea-. Spetta ai retailer decidere se investire sul 43% dei non connessi o sul 57% dei connessi. Ma basarsi sui primi è rischioso”. Cercare promo online è già diventata un’abitudine: circa 6,8 milioni sfogliano i volantini. Rispetto, però, a Paesi come la Cina, dove il tasso di crescita annuo degli acquisti online è a doppia cifra, l’Italia ha ancora margini di crescita.

Cosa fare dunque? “Costruire attivamente relazioni con i clienti non è mai stato così importante -prosegue Centonze-. L’accesso alle informazioni più rilevanti sui clienti è decisivo per sviluppare un vantaggio competitivo nel mondo digitale”. Per approfondire il tema, il relatore promuove la teoria triangolare dell’amore che necessita di impegno, passione e intimità. Senza uno dei tre elementi la relazione non ha basi solide. L’impegno prevede la compressione dei tempi morti, il supporto alla scelta, la velocità. L’intimità non può prescindere da un contatto diretto con il consumatore che appare sempre più frammentato e multiscreen. La passione, infine, è rappresentata dal messaggio pubblicitario che mantiene un ruolo centrale. La chiave del successo? Un mix formato da precisione, coopetition e agilità.

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