Lo scambio digitale dei Ddt è fattore di crescita

La gestione elettronica dei documenti lungo la filiera è oggi accessibile anche alle Pmi grazie a soluzioni in cloud. L'esperienza di Credemtel (da Mark Up n. 254)

Nei primi mesi del 2017 si potrà valutare  quanto  l’impatto  dell’obbligo  di  fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione abbia contribuito a spingere  l’innovazione  nelle  imprese  italiane.  L’obbligo  in  questione,  entrato  in vigore dal 31 marzo 2015, ha di fatto impresso un’accelerazione alla digitalizzazione della documentazione scambiata tra le aziende. Oggi la Pubblica Amministrazione  genera  circa  il  5%  degli  interscambi commerciali di filiera; più elevato è il valore delle filiera del largo consumo  che  vale  il  12%  (fonte:  Politecnico di Milano). Il tema della gestione documentale lungo la filiera è molto importante non solo per le istituzioni, ma anche e soprattutto per il tessuto imprenditoriale che in essa ha individuato da tempo un fattore competitivo.

Lo  scambio  digitale  dei  documenti è da tempo spinto dalla definizione  di  standard  interoperabili  (Edi);  successivamente è stato reso più accessibile  alle  piccole  e  medie  imprese  da  servizi in cloud che non prevedono investimenti  infrastrutturali,  spesso  preclusi alle aziende di piccole dimensioni. Ciò che appare importante è osservare come negli ultimi anni vi sia una convergenza  tra  efficienza  di  processo  ed efficienza finanziaria. In altre parole, le filiere e più in generale le supply chain,  hanno  assunto  una  connotazione duale dove, parallelamente al flusso delle merci, si dispiega un flusso d’informazioni digitali a vario titolo anche certificate, che rappresentano il bus dati essenziale per l’interscambio delle merci. La possibilità di sostenere e gestire il flusso digitale dei dati è così importante che diviene abilitatore di accesso a risorse esterne per l’impresa, in altre parole genera i requisiti base per collocarsi sul mercato e accedere al credito in modo facilitato. Un  esempio  viene  dall’esperienza  di  Credemtel  con  Delivering,  un  portale  per  lo scambio  digitale  dei  Ddt  e  dei  documenti  di  ritorno  che  permette  agli  attori  del  processo  logistico  di  accedere ad una piattaforma condivisa per la  documentazione  degli  scambi  commerciali  consentendo  la  dematerializzazione dei documenti necessari. In altre  parole  si  tratta  di  una  soluzione  in  cloud per la digitalizzazione della supply chain che consente di dematerializzare i documenti di consegna (Ddt e fattura) e di metterli a disposizione degli stakeholder del tratto di filiera che ne fa uso. La digitalizzazione include i documenti tra produttore, trasportatore, Cedi punto di vendita. Il framework messo a punto da Credemtel è progettato per garantire all’impresa il rispetto della normativa civilistica e tributaria. L’adozione di sistemi digitali per la documentazione  rende  i  processi  scevri  da  errori  materiali e legali: non si consegue solo una  riduzione  dei  costi  e  una  maggior  efficacia, ma anche e soprattutto una riduzione (se non eliminazione) dei rischi operativi e rischi di credito.

L’impegno  diretto  di  una  banca    in un ambito non prettamente finanziario è un segnale importante di come l’ecosistema  produttivo  italiano  stia  cercando  di  rispondere  alle  sfide  globali.  Un aspetto da considerare è che il soggetto  bancario  che  eroga  il  credito  ha il massimo interesse ad avere in portafoglio aziende competitive e negli ultimi anni ha modificato l’approccio verso il tessuto imprenditoriale. Il secondo aspetto è che, il soggetto bancario può portare skill nei processi, spesso assenti nelle imprese e tra questi la competenza normativa: Credemtel è stata tra i primi ad essere accreditata presso l’AgId (Agenzia  per  l’Italia  Digitale),  elenco  riservato  ai  soggetti  che  assicurano  particolari standard nella fornitura di servizi di conservazione dei documenti digitali, e con un sistema di conservazione certificato (Iso/Iec 27001:2013) in riferimento alla conservazione digitale di documenti elettronici. Il progetto di Delivering è stato sviluppato da Credemtel in collaborazione con Tesisquare e DiTech.L’efficienza dei processipassa anche dalla loro mappatura. Per esempio Delivering consente di gestire lo scambio documentale relativo alle consegne tra gli attori della filiera: avvisi di spedizione, avvisi di ricevimento, anomalie. I dati sono allineati automaticamente nei sistemi informativi con vantaggi nelle attività di ricevimento merci (precarico  e  carico  lato  distributore),  nella  tracciatura ed esecuzione dell’ordine e nell’intercettazione in tempo utile di eventuali difetti, consentendo una corretta fatturazione e una riduzione dei contenziosi. Una procedura studiata e valutata in termini civilistici e tributari, che sostituisce l’attuale procedimento cartaceo e manuale. L’esperienza  sul  campo  ha  dimostrato  che i benefici ottenibili non coinvolgono esclusivamente i processi efficientati, ma determinano anche un miglioramento competitivo grazie all’accesso agevolato al credito grazie a un processo  certificato  in  grado  di  dimostrare  i  requisiti di efficienza e conformità alla normativa. Secondo studi del Politecnico  di  Milano  la  fatturazione  elettronica e l’utilizzo di Ddt (documenti di trasporto) digitali può generare un risparmio di 25 euro a fattura.

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