Logistica: al via un nuovo Forum internazionale di settore

Logistica
Coyote Logistics lancia il primo summit digitale gratuito dell’azienda, che si terrà il 30 settembre e l'1 ottobre 2020

La logistica è stata uno dei settori maggiormente coinvolti dalla diffusione del virus, imponendo repentinamente nuove misure e alterandone i processi. Superati i sei mesi dello scoppio dell’emergenza su suolo italiano (e ormai pressoché ovunque nel mondo), è giunta l’ora  di interrogarsi non semplicemente su come tornare alla “normalità”, ma di trovare nuovi equilibri che permetteranno di affrontare non solo questa sfida ma quelle future in maniera sostenibile, come una forte recessione economica e la necessità di impegnarsi nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici.

 

 

In particolare, la logistica è quanto mai alle prese con il ritorno dei confini nazionali e della diffusione delle tecnologie disruptive, con la molteplicità di conseguenze che ne derivano. Ecco che, quindi, il poter individuare uno spazio concreto di riflessione su questi temi, risulta di particolare valore in questo frangente storico. A tal proposito, Coyote Logistics, fornitore globale di servizi di logistica con sede a Chicago, è lieta di annunciare Coyote Collective, un forum industriale di due giorni (30 settembre e 1 ottobre 2020), che punta a riunire esperti di tutto il mondo per risolvere in modo collaborativo le sfide più complesse della supply chain e costruire la supply chain del futuro. L’evento ha il pregio di riunire, in esperienza virtuale gratuita per tutti gli interessati, i professionisti della supply chain e della logistica con la leadership di Coyote e UPS, esperti del settore, docenti e società di ricerche di mercato, tra cui Consumer Brands Association, Accenture, Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP), Armstrong & Associates, e molti dei mittenti e dei trasportatori di varie specialità e verticali. Tutti i contenuti prodotti nella due giorni confluiranno in quello che è stato denominato Coyote Logistics Digital Summit, dove tutti, dai professionisti entry-level ai manager esperti ai proprietari di lunga data, troveranno preziose le sessioni, che potranno essere visualizzate dal vivo oppure on-demand.

In attesa dei contributi in arrivo da tale Forum, è interessante soffermarsi brevemente sullo stato dell’arte della logistica in questo momento. A tal proposito, è utile riprendere alcune delle riflessioni esposte in un recente articolo da Marco Melacini, professore di Logistics Management, Direttore Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”, della School of Management del Politecnico di Milano. Ci si concentra, in particolare, sul contesto attuale, che ha necessariamente portato ad un modello di coordinamento specifico per le emergenze. Anche la logistica, infatti, ha visto far propri i dettami della strategia “agile” si basa sul concetto di flessibilità, al fine di implementare velocemente le soluzioni più idonee per rispondere ai cambiamenti del contesto.

 

 

A tal proposito, vi sono evidenze per cui le aziende che sono riuscite ad essere flessibili grazie alla terziarizzazione della logistica sono riuscite ad ottenere risultati molto positivi, tanto che, in contesto emergenziale, alcuni operatori logistici hanno riallocato in poco tempo merci per oltre 25.000 m2 di occupazione di magazzino. In particolare, la collaborazione orizzontale fra gli operatori della logistica conto terzi (un settore che vale oltre 84 miliardi di euro di fatturato) è risultata e sarà sempre più fondamentale anche in materia di sharing economy.

La collaborazione, infatti, ha significato l’impiego di camion/autisti fermi di operatori di altre filiere per gestire le crescite elevate della domanda e soprattutto i picchi improvvisi, generati nei consumi di determinati beni a fronte dei timori della popolazione. Analogamente, fa notare Marco Melacini, è stato possibile spostare personale di magazzino da siti le cui attività si erano fermate, supplendo alla riduzione di capacità operativa a fronte di una fisiologica crescita dell’assenteismo.

Il rapporto stretto fra azienda e lavoratore, proprio del modello cooperativo, ha favorito la comunicazione all’interno dell’azienda e la risoluzione di potenziali aree di rischio, oltre che una maggiore flessibilità operativa, volta a compensare parzialmente l’inevitabile perdita di produttività. Soprattutto, dovendo governare l’incertezza, si è passati ad una pianificazione giornaliera delle attività, lavorando in stretto contatto con le aziende committenti per allineare il più possibile la capacità logistica alla domanda di mercato. Tale attività è fondamentale per garantire la sostenibilità economica in un contesto a margini contenuti come la logistica conto terzi.

Inoltre, bisogna anche prendere in considerazione come, indipendentemente dalla diffusione del contagio, anche i settori dei trasporti e della logistica siano caratterizzati da un utilizzo crescente delle soluzioni ICT. L’obiettivo è sempre quello dell’efficientamento, come nel caso di ridurre il carico documentale e automatizzarne la gestione e di migliorare il monitoraggio e il tracciamento dei carichi e dei veicoli. Ad oggi, infatti, secondo una ricerca del World Economic Forum, un quinto dei costi relativi alla spedizione di un container su una tratta internazionale è da attribuire alla creazione, elaborazione e gestione della documentazione, che può essere ottimizzata dal ricorso al digitale. In particolare, la diffusione di sensori IoT a basso costo permette di generare dati ricchi di informazioni su di un carico specifico (posizione, temperatura, orientamento spaziale, ecc.) che possono attivare automaticamente le regole scritte in una Blockchain. Ecco, allora, che tutte queste crypto tecnologie trasformeranno radicalmente il settore, essendo tecnologie di rete, la cui affermazione è destinata a diventare inarrestabile superata una certa soglia di adozione. A tal proposito una recente ricerca di Allied Market Research stima che il valore del solo mercato delle crypto tecnologie per la logistica sarà di 9,8 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita media annua di oltre l’80%.

Bisognerà sintonizzarsi sui canali del Coyote Logistics Digital Summit per scoprirne di più.

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