L’olio di Palma sostenibile si dà appuntamento a Milano

di Nadia Tadioli

Quest'anno  il convegno annuale dell'associazione per l'olio di palma sostenibile, RSPO, si terrà in Italia il 9 giugno prossimo. Una scelta quanto mai necessaria perché questo ingrediente è stato più che mai nell'occhio del ciclone quest'anno. L'appuntamento è a Milano, presso la sede del Sole 24 Ore, in Viale Monterosa 91.

Il recente parere dell'Efsa (European Food Safety Authority) sui possibili rischi per la salute dei contaminanti presenti nell’olio di palma raffinato, non ha fatto che gettare legna sul fuoco. L'RSPO da parte sua ha riconosciuto che un approccio olistico alla sostenibilità debba includere un focus sui temi nutrizionali, anche se questo aspetto rimane al di fuori del mandato dell'associazione. E ha accolto con piacere la recente decisione presa dalla Commissione Europea di analizzare questo aspetto a livello paneuropeo.

Non stupisce che un tema caldo come questo abbia richiamato tutti gli attori coinvolti nel processo: da Laurent Cremona, Global Head of Marketing and Innovation for Nutella & Ferrero Snacks, alla presidente di Legambiente Rossella Muroni e molti altri come dimostra l'agenda dell'evento (https://www.eurt.rspo.org/register/general/PageLoad.asp?PageTitle=Agenda).

La strada della sostenibilità
Per il momento la rotta tracciata da RSPO sembra quella di progredire con decisione verso una sempre maggiore sostenibilità ambientale. L'ambizioso obiettivo, fissato lo scorso anno, di raggiungere entro il 2020 il 100% di olio di palma certificato sostenibile in Europa continua a essere un traguardo importante. Soprattutto alla luce degli impegni ambientali che aspettano i paesi europei e degli interrogativi che i consumatori continuano a mostrare nei confronti di quest'olio.

La novità di quest'anno sarà la RSPO Next, un'aggiunta volontaria che rende ancora più stringente la normale certificazione. Fra gli impegni che questo addendum prevede ci sono una lotta alla deforestazione più severa e il divieto di coltivazione nelle torbiere. Sono previste anche procedure concrete per prevenire gli incendi, la riduzione delle emissioni di gas serra e un maggiore impegno a favore degli smallholders e dei lavoratori. Un esempio molto concreto è l'eliminazione del Paraquat, un pesticida già messo al bando nell’Unione Europea, perché dannoso per la salute dei lavoratori.

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