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Come sarà il 2021? Ecco l'opinione delle figure femminili del retail e dell'industria in una carrellata che parte dall'esperienza del presente per proiettarsi nel futuro

PAOLA BAI - Wala Italia

La situazione attuale, che sta cambiando le abitudini ed i set valoriali dei consumatori, diventati più consapevoli, informati, focalizzati su ciò che realmente conta e sul rispetto, ha impattato anche sul mercato cosmetico, accelerandone alcuni trend: come il maggior utilizzo di prodotti realmente naturali, che rispettano l’ambiente; il prediligere aziende impegnate nel sociale e nell’equo solidale.

 

 

 

ANTONELLA RIZZATO - Grande Impero

Il 2020 segnerà per sempre le nostre vite. Oggi abbiamo però il dovere di impegnarci affinché questa crisi non agevoli nuove speculazioni cui purtroppo stiamo già assistendo, non mortifichi la filiera e ci sia una maggiore tutela per il comparto artigianale. Il contributo di ognuno contribuirà alla rinascita ed sono pronta a dare il mio con il coraggio e l’entusiasmo di sempre!

 

 

ANNALISA SASSI - Casale, Crédit Agricole, Fiere Parma

In questa, come nelle altre crisi, il futuro sarà comunque, a qualsiasi livello, ancora una volta appannaggio di chi sarà riuscito, nelle difficoltà, a tracciare nuove rotte, convogliando tutte le migliori energie in un percorso di rinascita difficile e impegnativa ma sempre possibile.

 

 

 

ALESSANDRA DE GAETANO - illyCaffé

Il 2021 vedrà la maturazione di temi venuti alla ribalta con la pandemia e finalmente in agenda prioritaria, dentro e fuori le aziende: sostenibilità e digitale innanzi tutto, ma anche nuove e più efficaci modalità organizzative, centralità delle persone, inclusione.

 

 

 

ELENA ELOISA ALBERTINI - Tutela Arancia Rossa

L’Agricoltura come punto di ripartenza prioritario perché rappresenta la riscoperta del contatto con la natura. Oggi con piccoli gesti, nell’acquistare un prodotto preferendolo ad un altro, aiutano a costruire rapporti di fiducia e contribuiamo a supportare una realtà produttiva che dà lavoro ad altre persone e che può proseguire a coltivare in maniera sostenibile per il benessere di tutti noi.

 

 

ELEONORA GRAFFIONE - Coralis

Sentirsi al sicuro sarà uno dei valori dei prossimi anni. La parola d’ordine per il prossimo anno è “rispetto” e nel rispetto si includono comprensione, pro-attività, accoglienza, intraprendenza ... rispetto di noi stessi, degli altri e il nostro lavoro è indispensabile per cominciare a dimenticare quello che è successo ieri e favorire il nuovo con etica sia a livello personale sia organizzativo.

 

 

CRISTINA ALLODI - Good Brand

Serve coraggio di agire, di andare oltre ma soprattutto di essere ottimisti perché il “dopo” sarà bellissimo per tutti, perché è vicino. Un “dopo” non fatto solo di numeri col segno “+” ma di prosperità diffusa, economica, sociale e relazionale...diversa. Solo sapersi adattare al qui ed ora, al momento presente così com’è considerandolo prezioso, ci consentirà di sognare e realizzare cose grandi dopo.

 

 

ALESSANDRA CORSI - Conad

Sarà un anno sfidante, ma proprio nelle sfide risiedono le opportunità. Per coglierle, è importante costruire relazioni con i Clienti che vadano “oltre le cose”. Clienti che prima di tutto sono persone, inserite nelle comunità in cui operiamo che vanno conosciuti e sostenuti. Una prospettiva di generazione del valore per concretizzarsi dovrà vederci impegnati in sostenibilità, innovazione e digitalizzazione.

 

 

DONATELLA PRAMPOLINI - Confcommercio

Il 2021 sarà un anno complicato anche per il nostro settore. Una volta terminati gli ammortizzatori sociali molte famiglie dovranno fare i conti con un ridotto potere di acquisto e noi dovremo farci trovare pronti. Non basterà puntare sulle offerte commerciali, ma occorrerà promuovere i punti vendita come nuove risposte a nuovi problemi.

 

 

 

MARIA FLORA MONINI - Monini

L’anno difficile e doloroso che si chiude, traghetterà nel 2021 ancora molti problemi, ma anche tante speranze e insegnamenti. Penso ai giovani, defraudati di anni preziosi, da rassicurare con un pensiero: che ogni generazione nella storia dell’uomo ha avuto la sua “pandemia”, in forme diverse, ma sempre così drammatiche da apparire insuperabili. Sarà così anche questa volta e la mia speranza è che ci aiuti ad apprezzare nuovamente l’amore per gli altri, il valore del contatto fisico e la fiducia nella scienza.

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