Mdd italiana: tutti i numeri a garanzia di sicurezza e qualità

I sistemi italiani a livello top nel mondo. È quanto emerge da una mappatura effettuata da European House-Ambrosetti su commissione di Adm #aspettandomarca. In otto casi su dieci la funzione riporta all'Ad

Italia, terra di cibo buono e soprattutto sicuro. Anche in grande distribuzione. Il sistema della qualità e della sicurezza alimentare nei supermercati italiani è stato mappato da The European House – Ambrosetti, per conto di Adm (Associazione della Distribuzione Moderna). Lo studio è stato presentato a Milano #aspettandomarca e sarà il tema del convegno di apertura della manifestazione fieristica, il prossimo 16 gennaio a Bologna.

il 70% delle insegne ha aumentato gli investimenti nella sicurezza alimentare. La spesa annua per alcune aziende può arrivare anche a 5 milioni di euro

Funzione strategica

“Dallo studio emerge che la distribuzione moderna”, sottolinea Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti, “sta impiegando risorse crescenti nella gestione della qualità e della sicurezza alimentare. Aumenta il personale e gli investimenti tecnologici negli Uffici Controllo Qualità. La sicurezza alimentare è un tema che viene seguito ormai direttamente dai vertici di quasi tutte le insegne distributive. Nel 78% dei casi la funzione sicurezza e qualità dipende direttamente dall’Amministratore Delegato”.

Giorgio Santambrogio, presidente di Adm
Quadro analitico

L’obiettivo dello studio è quello di offrire un quadro analitico in grado di informare correttamente i consumatori. Serve andare oltre fake news ed articoli ad effetto. Stiamo infatti parlando di un sistema complesso e articolato, forse il migliore del mondo. Venticinque organi e autorità preposte effettuano controlli sistematici. Vi si aggiungono tutti gli enti esterni selezionati dalle diverse imprese distributive per le proprie attività di autocontrollo.

Investimenti significativi

Nel 2017 sono stati effettuati nei punti di vendita della gdo 2 milioni e 300 mila test (pubblici e privati). Un sistema in cui crescono gli investimenti delle aziende in personale. Nuove tecnologie controllano tracciabilità, scadenze, stato di conservazione e igiene dei prodotti alimentari in vendita e delle superfici di lavoro. Nei 26.000 grandi e piccoli supermercati italiani le autorità competenti visitano mediamente tra le 5 e 6 volte in un anno ogni punto di vendita, con attività di controllo e/o verifica. Nel 2017 sono stati fatti 143.000 controlli e 100.000 verifiche ispettive, con il coinvolgimento dei Ministeri della Salute, dell’Agricoltura, dell’Economia e dell’Ambiente.

Controlli

Tra gli enti operativi figurano: ASL – ASR (Agenzia Sanitaria e sociale Regionale), ATS (Agenzia Tutela della Salute), Servizi Veterinari, NAS dei Carabinieri, Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Ispettorato ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione delle Frodi di prodotti agroalimentari), Polizia Locale, Consorzi di Tutela. A questi controlli vanno sommate le centinaia di migliaia di test che le imprese distributive con i loro Uffici Controllo Qualità affidano a istituti specializzati indipendenti.

Le stesse insegne distributive hanno inoltre commissionato circa 2.000 controlli sulle industrie fornitrici di prodotti alimentari per la marca del distributore (mdd) e di prodotti freschi e freschissimi

Messaggio positivo

Apriamo il 2019 con un messaggio positivo per i consumatori, nostri clienti”, afferma Giorgio Santambrogio, Presidente di Adm (Associazione Distribuzione Moderna). “Il luogo più sicuro dove comprare prodotti alimentari è rappresentato dai punti di vendita della distribuzione moderna. Qui possono infatti acquistare con fiducia ogni tipo di prodotto, ma soprattutto le marche del distributore. C'è la garanzia di un sistema di controlli capillare ed approfondito, come dimostrato dalla position paper di The European House – Ambrosetti. I prodotti a marca del distributore (mdd) sono la nostra bandiera. Abbiamo lavorato molto per assicurare qualità e sicurezza, e continueremo a investire in futuro”.

L'apprezzamento

Sempre più apprezzati dai consumatori italiani, trovano spazio anche all’estero attraverso i circuiti internazionali ai quali aderiscono le imprese distributive nazionali. Divenendo così ambasciatori dell’italianità. Da anni sono state realizzate le ‘filiere controllate’ caratterizzate da rigorosi sistemi di produzione, trasporto e vendita. “Siamo fieri di essere un Paese che assicura ai propri consumatori il massimo delle garanzie sulla sicurezza alimentare”, aggiunge Santambrogio. “E di essere un settore che contribuisce in modo determinante a raggiungere questo risultato”.

Da migliorare il coordinamento

Un settore capace di applicare rigorosamente le norme e andare oltre con attività di autocontrollo. “È tuttavia necessario, a nostro parere, attivare un miglior coordinamento tra i tanti enti preposti ai controlli, razionalizzandone gli interventi e assicurando unicità di interpretazione della medesima norma sul territorio. Dunque, procediamo ad una messa a punto del piano complessivo. È necessario evitare quelle procedure o incomprensioni che non generano alcun vantaggio sulla sicurezza, ma creano ostacoli e burocrazia dove invece ci dovrebbero essere efficienza e risultati”.

Spese e benefici

Lo studio di The European House – Ambrosetti è arricchito da una survey sui responsabili sicurezza e qualità delle imprese distributive. Dalla quale risulta che il 70% delle insegne ha aumentato gli investimenti nella sicurezza alimentare. La spesa annua per alcune aziende può arrivare anche a 5 milioni di euro. Sono investimenti destinati a crescere ulteriormente nei prossimi cinque anni. Bussano alla porta tecnologie che renderanno più semplici ed efficaci i processi legati alla qualità e alla sicurezza. Si parte dal QR Code per migliorare il controllo sullo stato di conservazione dei prodotti (smart label) alla Blockchain per migliorare la tracciabilità. Ma anche Rating dei prodotti venduti on line e Cloud per l’integrazione dei database e dei parametri per valutare i fornitori.

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