Molino Fratelli Chiavazza consolida la sua affermazione

Non più solo farine a proprio marchio, ma anche private label, e una gamma prodotto che si è diversificata ed ampliata

In questi 65 anni di attività, il Molino Fratelli Chiavazza ne ha fatta di strada. Ossia da quando, nel 1955 a Casalgrasso, in provincia di Cuneo, i fratelli Bartolomeo e  Giuseppe Chiavazza hanno preso in gestione il vecchio molino a palmenti, acquistato una ventina d'anni prima dal padre Luigi e dallo zio Andrea. Non più solo farine a proprio marchio, ma anche private label, e una gamma prodotto che si è diversificata ed ampliata sino ad arrivare alle 125 referenze odierne, con l'introduzione a catalogo di semilavorati, miscele già pronte e farine speciali.

 

 

È così che oggi il fatturato punta per il 2020 a raggiungere a 46 milioni di Euro, dopo i risultati economici dell'anno precedente chiuso a 40 milioni di euro, con una produzione annua di circa 150mila tonnellate di farina e una spinta all'acceleratore, nel boom della domanda in Gdo durante la piena emergenza sanitaria Covid-19 di fine marzo 2020, con punte da 270mila pacchi di farina da un chilo prodotta ogni giorno (rispetto agli 80mila di media nel medesimo periodo).

Molino Fratelli Chiavazza oggi impiega quasi una cinquantina di dipendenti diretti, impiegati nei suoi tre stabilimenti produttivi: nel cuneese, a Casalgrasso, dove sono ospitati gli impianti di macinazione e il reparto confezionamento pacchetti, e nel torinese, a Pancalieri e a Carmagnola, dove hanno sede rispettivamente, i reparti produttivi e di confezionamento delle farine e l'area raccordata alla ferrovia Torino-Savona con i silos di stoccaggio dei cereali. Attualmente, l'azienda piemontese distribuisce i propri risultati di fatturato equamente tra tutti i canali di vendita (Horeca, industria e gdo, al 33% ciascuno) e realizza nell'esportazione oltreconfine il 14% del proprio fatturato, soprattutto nelle mete principali di Australia, Nuova Zelanda ed Est Europa. Ma a parlarci più nel dettaglio dell'industria molitoria di famiglia è proprio l'Amministratore Delegato del Molino Fratelli Chiavazza, Luigi Chiavazza.

Luigi Chiavazza
Luigi Chiavazza, amministratore delegato

"Le vendite nel periodo – spiega l'Ad - hanno avuto andamenti molto variabili in base al settore servito, da un lato vi è stato un crollo nei segmenti Horeca e Industria, mentre abbiamo invece visto un incremento di circa il 200% nel settore Gdo rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo incremento, dovuto al Coronavirus, ha riguardato tutto il segmento del pacchettame, registrando dei picchi sulle farine “classiche” (0 e 00). Attualmente il Molino Fratelli Chiavazza, con il proprio marchio, è a volume il quarto attore del mercato italiano nelle farine confezionate. Se si considerano anche le produzioni che vengono fatte per conto dei diversi marchi commerciali della distribuzione organizzata in private label, la quantità di prodotti confezionati dal Molino Chiavazza supera le 34mila tonnellate all'anno. Che è una produzione pari al 16,6% del mercato nazionale".

Quanto al prossimo futuro, Luigi Chiavazza conclude: "Al momento non siamo presenti online direttamente, ma riforniamo dei marketplace esterni. In questo segmento, l'aumento è stato ancora più pronunciato rispetto a quello dalla grande distribuzione organizzata. Stiamo così valutando la creazione di un nostro nuovo marketplace, per espanderci in un settore di mercato in cui siamo sempre stati poco presenti. Quanto al secondo trimestre del 2020, si succederanno diversi cambiamenti nella nostra struttura. Abbiamo da pochi giorni concluso un’incorporazione dell’azienda Alna, fornitrice storica della nostra linea dessert e gluten free. Inoltre questo semestre vedrà il completamento di vari investimenti iniziati negli ultimi anni tra cui l’apertura di un nuovo raccordo ferroviario con silos per lo stoccaggio grano e un nuovo gruppo di fariniere per il prodotto finito. Tutto ciò ci permetterà di ottimizzare la nostra struttura commerciale e logistica permettendoci una maggior competitività nel mercato".

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